In occasione dell’evento “Per combattere la trombosi non rimaniamo in panchina”, organizzato da Motore Sanità con il contributo non condizionante di Viatris e tenutosi a Roma lo scorso primo aprile, Federica Fedele, Presidente dell’associazione Vincere la trombosi, ha ribadito con forza l’importanza della prevenzione e della conoscenza di una patologia tanto diffusa quanto spesso silenziosa.
Secondo Federica Fedele, la trombosi è una malattia che in molti casi può essere prevenuta, ma solo se adeguatamente conosciuta. “È fondamentale diffondere informazione, prevenzione ed educazione – sottolinea – perché riconoscere i segnali per tempo può fare la differenza”. La tempestività, anche alla luce della sua esperienza personale, rappresenta infatti un elemento cruciale per affrontare efficacemente la patologia.
Da qui nasce l’impegno dell’associazione Vincere la Trombosi nel sensibilizzare la popolazione attraverso messaggi semplici ma incisivi. Lo slogan “più movimento meno trombosi” sintetizza perfettamente questa missione: una frase immediata, capace di arrivare rapidamente alle persone e stimolare comportamenti virtuosi. L’attività dell’associazione si sviluppa attraverso eventi dedicati all’educazione e alla prevenzione, spesso legati anche al mondo dello sport, proprio per promuovere uno stile di vita attivo.

Uno dei progetti più significativi è “Marzo in Giallo”, ideato per estendere la sensibilizzazione oltre una singola giornata. “Limitarsi a un solo giorno sarebbe riduttivo per una patologia così importante e silenziosa”, spiega Fedele. Un intero mese dedicato alla prevenzione consente infatti di raggiungere un pubblico più ampio su scala nazionale.
Simbolo concreto di questa campagna sono le panchine gialle, presenti anche durante l’evento. Non si tratta solo di un segno visivo, ma di un vero e proprio strumento informativo: su ogni panchina è installato un QR code che rimanda a contenuti aggiornati sulla prevenzione, sugli screening gratuiti e sugli eventi organizzati sul territorio. Un modo semplice e accessibile per fermarsi, informarsi e prendersi cura della propria salute.
Grande rilievo è dato anche al ruolo delle testimonianze dei pazienti. L’associazione, nata dalla storia personale della Presidente, è oggi una community ampia e partecipata, in cui le esperienze dirette diventano uno strumento fondamentale di consapevolezza. Proprio per questo, durante l’evento in Piazza Montecitorio, Fedele ha voluto portare due pazienti a raccontare dal vivo il proprio percorso.
Guardando al futuro, l’obiettivo principale è ambizioso ma chiaro: estendere gli screening gratuiti su tutto il territorio nazionale durante il mese di marzo e installare panchine gialle in tutte le regioni italiane. “Non è solo un simbolo – conclude Fedele – ma un modo concreto per dire che la prevenzione della trombosi è possibile e deve essere accessibile a tutti”.
Un messaggio forte, che invita a non restare fermi “in panchina”, ma a diventare protagonisti della propria salute attraverso informazione, prevenzione e azione.




