Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Tumori cerebrali, trattamento del glioma: terapia mirata approvata in Europa

Vorasidenib, formulazione orale, ha ricevuto semaforo verde nel glioma di grado 2 con mutazione IDH, offre un’alternativa alla chemio e alla radioterapia

I gliomi sono tumori cerebrali che si sviluppano dalle cellule gliali, fondamentali per il funzionamento e il supporto del sistema nervoso centrale. Si tratta di neoplasie che possono colpire in diverse forme e gradi di aggressività, ma che condividono una caratteristica comune: la capacità di interferire con funzioni neurologiche vitali. I sintomi iniziali possono essere vaghi e facilmente confusi con altre condizioni, come mal di testa persistenti, disturbi visivi, difficoltà di linguaggio o di movimento, crisi epilettiche. La diagnosi, spesso complessa, richiede esami di imaging e test molecolari specifici. Tra le forme più comuni negli adulti ci sono i cosiddetti gliomi diffusi, che tendono a infiltrarsi nel tessuto cerebrale e a evolvere nel tempo, rendendo difficile una rimozione chirurgica completa. La presenza di mutazioni in un enzima chiamato isocitrato deidrogenasi (IDH) rappresenta un elemento chiave per la classificazione e la prognosi di questi tumori, oltre che per la scelta delle strategie terapeutiche.

Fatte le doverose premesse, ecco una notizia che segna una svolta interessante: la Commissione Europea ha approvato vorasidenib, terapia orale mirata per il trattamento del glioma di grado 2 con mutazione IDH1 o IDH2. Il farmaco, sviluppato da Servier, gruppo farmaceutico globale indipendente, è indicato per pazienti adulti e adolescenti (dai 12 anni in su) che hanno già affrontato un intervento chirurgico e che non necessitano nell’immediato di radioterapia o chemioterapia. Si tratta della prima terapia mirata approvata in Europa per questa forma di tumore cerebrale, e rappresenta un’opzione innovativa per una popolazione di pazienti che, fino ad oggi, aveva a disposizione solo trattamenti non specifici.

«I pazienti affetti da glioma di grado 2 con mutazione IDH attendono da oltre 20 anni un trattamento innovativo», ha dichiarato Arnaud Lallouette, Executive Vice President, Global Medical & Patient Affairs di Servier. «Con l’approvazione di vorasidenib, diamo inizio a una nuova era, mettendo a disposizione di medici e pazienti una nuova opzione terapeutica che ridefinisce il paradigma di trattamento».

La portata di questa novità è anche sociale. «Le persone che convivono con un glioma IDH-mutato si trovano spesso nel pieno della loro vita — tra i 30 e i 40 anni — in buona salute, impegnate a crescere una famiglia, a costruire una carriera e a guardare al futuro. Una diagnosi di questo tipo sconvolge completamente tutto. Per la prima volta, però, c’è una speranza concreta», ha commentato Bec Mallett, Fondatrice e CEO della Peace of Mind Foundation, la più grande organizzazione australiana di supporto per i tumori cerebrali.

L’approvazione di vorasidenib si basa sui risultati dello studio INDIGO di fase 3, pubblicato sul New England Journal of Medicine e presentato al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO). Lo studio ha coinvolto pazienti con glioma di grado 2 IDH-mutato, trattati solo chirurgicamente, e ha dimostrato che il farmaco prolunga in modo significativo il periodo libero da progressione rispetto al placebo. Inoltre, il tempo all’intervento successivo è risultato significativamente più lungo nei pazienti trattati con il farmaco, e il tasso di crescita tumorale è stato ridotto.

Il profilo di sicurezza di vorasidenib è stato considerato gestibile e coerente con quanto osservato negli studi precedenti. Gli effetti collaterali più comuni sono stati lievi o moderati, tra cui affaticamento, diarrea e alterazioni di alcuni valori di laboratorio. L’autorizzazione all’immissione in commercio riguarda tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, oltre a Islanda, Liechtenstein e Norvegia. Il farmaco è già stato approvato anche in Stati Uniti, Canada, Australia, Israele, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Svizzera, Brasile e Regno Unito, mentre sono in corso valutazioni in Giappone e in altre aree geografiche.

La notizia del semaforo verde a vorasidenib segna un passo avanti nella medicina personalizzata, abbiamo una terapia mirata che risponde alle caratteristiche molecolari del tumore. Per i pazienti con glioma IDH-mutato si tratta di una prospettiva di trattamento più efficace, meno invasiva e meglio tollerata. Per la comunità scientifica, è la riprova che la ricerca in oncologia sta percorrendo nuove strade anche per i tumori cerebrali, da sempre considerati tra i più difficili da affrontare.

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...