Contenuti esclusivi

Terapia genica per la sindrome di Wiskott- Aldrich, l’ultimo traguardo della ricerca Telethon

La Commissione Europea autorizza l’immissione in commercio di Waskyr,...

Medici in corsia fino a 72 anni. E gli specialisti proclamano lo stato di agitazione

Critiche alla Conferenza Stato-Regioni, che rinvia la soluzione dell'accordo...

Il ruolo del chirurgo maxillo-facciale nell’orbitopatia basedowiana


Luisa Valente (AOU Ferrara): “Curare l’estetica è anche prendersi cura della qualità della vita”.

L’innovazione organizzativa in sanità va ben oltre la tecnologia e i nuovi modelli di gestione: riguarda anche la capacità del sistema sanitario di prendersi carico, in modo multidisciplinare e integrato, di patologie complesse e rare come l’orbitopatia basedowiana, che hanno un impatto significativo non solo clinico ma anche estetico e psicologico. Intervistata da Mondosanità, la Dottoressa Luisa Valente, Medico Chirurgo Maxillo-Facciale presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara, ha posto l’accento proprio su questo aspetto, spesso trascurato: il peso che le alterazioni morfologiche del volto hanno sulla qualità della vita dei pazienti. “L’orbitopatia autoimmune è una patologia che causa alterazioni morfologiche estremamente importanti a livello orbito-palpebrale. Sono cambiamenti che i pazienti vivono con grande sofferenza e che impattano profondamente sul loro benessere quotidiano”, ha spiegato Valente.

Chirurgia ricostruttiva e innovazione organizzativa: un binomio strategico

L’approccio del chirurgo maxillo-facciale è parte integrante di un percorso terapeutico multidisciplinare che rappresenta oggi una delle sfide più complesse per l’innovazione organizzativa in sanità: gestire efficacemente patologie rare e ad alta complessità richiede la collaborazione di specialisti endocrinologi, oculisti, chirurghi e psicologi. “Il nostro compito – ha aggiunto Valente – è quello di correggere le alterazioni orbitali e restituire armonia allo sguardo, contribuendo così al recupero dell’autostima e della qualità della vita del paziente.”

L’estetica come parte della cura

In patologie come l’orbitopatia basedowiana, la dimensione estetica non è secondaria, ma parte integrante della cura. Il disagio provocato dalle alterazioni del volto può influenzare negativamente la sfera relazionale, lavorativa ed emotiva del paziente. In quest’ottica, è fondamentale che l’innovazione organizzativa in sanità includa anche una maggiore attenzione alla presa in carico globale del paziente, che tenga conto degli aspetti funzionali, estetici e psicologici della malattia.

Seguici!

Ultimi articoli

Terapia genica per la sindrome di Wiskott- Aldrich, l’ultimo traguardo della ricerca Telethon

La Commissione Europea autorizza l’immissione in commercio di Waskyr,...

Medici in corsia fino a 72 anni. E gli specialisti proclamano lo stato di agitazione

Critiche alla Conferenza Stato-Regioni, che rinvia la soluzione dell'accordo...

Tumore alla prostata: 1 uomo su 7 è a rischio

In Italia 40mila nuovi casi ogni anno. Mentre grazie al...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Terapia genica per la sindrome di Wiskott- Aldrich, l’ultimo traguardo della ricerca Telethon

La Commissione Europea autorizza l’immissione in commercio di Waskyr,...

Medici in corsia fino a 72 anni. E gli specialisti proclamano lo stato di agitazione

Critiche alla Conferenza Stato-Regioni, che rinvia la soluzione dell'accordo...

Tumore alla prostata: 1 uomo su 7 è a rischio

In Italia 40mila nuovi casi ogni anno. Mentre grazie al...

Riforma del settore farmaceutico: disco verde 
della Conferenza delle Regioni 
alla nuova legge delega

Conferenza delle Regioni: scatta il semaforo verde sul disegno...
spot_imgspot_img

Sordità infantile, diagnosi precoce e interventi tempestivi 
salvano lo sviluppo cognitivo, linguistico e sociale dei pazienti

La sordità infantile è una condizione delicata che può avere un impatto significativo sullo sviluppo cognitivo, linguistico, emotivo e relazionale del bambino. La diagnosi...

Terapia genica per la sindrome di Wiskott- Aldrich, l’ultimo traguardo della ricerca Telethon

La Commissione Europea autorizza l’immissione in commercio di Waskyr, sviluppato al San Raffaele Tiget di Milano. Storica impresa per una rara malattia dell’infanzia, un...

Medici in corsia fino a 72 anni. E gli specialisti proclamano lo stato di agitazione

Critiche alla Conferenza Stato-Regioni, che rinvia la soluzione dell'accordo dei professionisti ambulatoriali. Ospedalieri, proroga del pensionamento su base volontaria per salvaguardare gli organici nei...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui