La diagnostica per immagini evolve da strumento di osservazione a motore della medicina di precisione: grazie alla radiomica e all’integrazione con genomica e dati clinici, rende possibile una diagnosi più precoce, predittiva e personalizzata. Leader nel campo della diagnostica per immagini è l’azienda italiana Bracco Imaging.
Oggi la diagnostica per immagini non è più soltanto uno strumento per “vedere” la malattia, ma una leva fondamentale per anticiparla, comprenderla meglio e trattarla in modo più mirato. Grazie all’integrazione con la radiomica e con le più avanzate tecnologie diagnostiche, le immagini diventano dati ricchi di informazioni predittive, capaci di supportare una medicina sempre più precisa e personalizzata. Il suo ruolo, quindi, si rafforza non solo sul piano clinico, ma anche su quello organizzativo, perché rende possibile una sanità più efficace, più tempestiva e più sostenibile.
Le caratteristiche chiave della diagnostica per immagini sono le seguenti: trasforma le immagini in dati clinici evoluti, supporta diagnosi più precoci e accurate, rafforza prevenzione e medicina predittiva, si integra con radiomica, genomica e dati clinici, favorisce terapie personalizzate, migliora efficienza e sostenibilità del sistema sanitario.
Di questo si è parlato nel convegno ‘STATI GENERALI DELLA GENETICA E GENOMICA: DELLA RADIOMICA E RUOLO DELLA DIAGNOSTICA IN PREVENZIONE’, organizzato da Motore Sanità, su iniziativa dell’intergruppo parlamentare Genetica & Genomica. Un evento Nord Italia e Sud Italia, realizzato grazie al contributo incondizionato di BRACCO, CDI – Centro Diagnostico Italiano e Bayer, e che ha visto la partecipazione dei massimi nel panorama sanitario nazionale.
Abbiamo ascoltato ai microfoni di Mondosanità Francesco Blasi, Open Innovation Manager Bracco Imaging, Paolo Bonaretti, Presidente Clust-ERHealth e Sergio Papa, Area Ricerca & Relazioni Istituzionali Senior Advisor(Centro Diagnostico Italiano)che hanno spiegato il ruolo di Bracco e evidenziato il valore dell’innovazione tecnologica come motore di sostenibilità e non solo.




