Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

L’insonnia può danneggiare le arterie e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari

Ci sono diversi fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare una malattia vascolare. Tra i fattori di rischio modificabili ci sono il fumo, l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, la mancanza di attività fisica e una dieta poco salutare. Secondo un recente studio però ci sarebbe anche un altro fattore in grado di influire sulla salute delle arterie: l’insonnia.

La malattia vascolare è una condizione in cui le arterie e le vene che trasportano il sangue in tutto il corpo diventano strette o bloccate, riducendo il flusso di sangue e aumentando il rischio di problemi di salute come ictus, infarto, insufficienza renale e problemi alle gambe e ai piedi.

Ci sono diversi fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare una malattia vascolare. Tra i fattori di rischio modificabili ci sono il fumo, l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, la mancanza di attività fisica e una dieta poco salutare. Secondo un recente studio però ci sarebbe anche un altro fattore in grado di influire sulla salute delle arterie: il sonno. 

Lo studio pubblicato sull’European Heart Journal ha dimostrato che dormire meno di cinque ore a notte può aumentare il rischio di malattia vascolare delle arterie periferiche del 74%. La ricerca ha coinvolto più di 650.000 persone e suggerisce che dormire sette-otto ore a notte può ridurre il rischio di questa condizione.

La malattia vascolare delle arterie periferiche è una condizione in cui le arterie delle gambe sono ostruite, limitando il flusso sanguigno e aumentando il rischio di ictus e infarto. Si stima che più di 200 milioni di persone in tutto il mondo soffrano di questa patologia.

Gli studiosi hanno utilizzato una tecnica chiamata “randomizzazione mendeliana” per esaminare l’esistenza di un eventuale nesso di causa-effetto tra disturbi del sonno e arteriopatia periferica. È emerso che c’è una forte associazione tra il sonno disturbato e la malattia vascolare delle arterie periferiche, ma non è chiaro quale sia la causa e quale l’effetto.

Infatti, da una parte, chi dorme poco ha un rischio maggiore di sviluppare la malattia vascolare delle arterie periferiche, dall’altra chi già ne soffre ha maggiori difficoltà a dormire. Ciò suggerisce che un disturbo possa causare l’altro e viceversa.

Per ridurre il rischio di sviluppare questa patologia, sono necessari cambiamenti nello stile di vita, come essere fisicamente attivi e dormire sette-otto ore a notte. Inoltre, la gestione del dolore associato alla malattia può aiutare i pazienti a dormire meglio.

In sintesi, la ricerca dimostra l’importanza di un sonno adeguato alla prevenzione della malattia vascolare delle arterie periferiche. Sono necessari ulteriori studi per capire meglio il legame tra sonno disturbato e questa patologia e trovare nuovi modi per interrompere questo circolo vizioso. Nel frattempo, si consiglia di seguire uno stile di vita sano, che comprenda attività fisica regolare e un sonno di qualità per mantenere la salute delle arterie periferiche e del sistema cardiovascolare in generale.

Per saperne di più

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Prevenzione e riduzione del rischio per chi non vuole smettere di fumare, Giovani: cuore matto per colpa della solitudine e della droga

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui