Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

L’insonnia può danneggiare le arterie e aumentare il rischio di malattie cardiovascolari

Ci sono diversi fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare una malattia vascolare. Tra i fattori di rischio modificabili ci sono il fumo, l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, la mancanza di attività fisica e una dieta poco salutare. Secondo un recente studio però ci sarebbe anche un altro fattore in grado di influire sulla salute delle arterie: l’insonnia.

La malattia vascolare è una condizione in cui le arterie e le vene che trasportano il sangue in tutto il corpo diventano strette o bloccate, riducendo il flusso di sangue e aumentando il rischio di problemi di salute come ictus, infarto, insufficienza renale e problemi alle gambe e ai piedi.

Ci sono diversi fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di sviluppare una malattia vascolare. Tra i fattori di rischio modificabili ci sono il fumo, l’obesità, il diabete, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, la mancanza di attività fisica e una dieta poco salutare. Secondo un recente studio però ci sarebbe anche un altro fattore in grado di influire sulla salute delle arterie: il sonno. 

Lo studio pubblicato sull’European Heart Journal ha dimostrato che dormire meno di cinque ore a notte può aumentare il rischio di malattia vascolare delle arterie periferiche del 74%. La ricerca ha coinvolto più di 650.000 persone e suggerisce che dormire sette-otto ore a notte può ridurre il rischio di questa condizione.

La malattia vascolare delle arterie periferiche è una condizione in cui le arterie delle gambe sono ostruite, limitando il flusso sanguigno e aumentando il rischio di ictus e infarto. Si stima che più di 200 milioni di persone in tutto il mondo soffrano di questa patologia.

Gli studiosi hanno utilizzato una tecnica chiamata “randomizzazione mendeliana” per esaminare l’esistenza di un eventuale nesso di causa-effetto tra disturbi del sonno e arteriopatia periferica. È emerso che c’è una forte associazione tra il sonno disturbato e la malattia vascolare delle arterie periferiche, ma non è chiaro quale sia la causa e quale l’effetto.

Infatti, da una parte, chi dorme poco ha un rischio maggiore di sviluppare la malattia vascolare delle arterie periferiche, dall’altra chi già ne soffre ha maggiori difficoltà a dormire. Ciò suggerisce che un disturbo possa causare l’altro e viceversa.

Per ridurre il rischio di sviluppare questa patologia, sono necessari cambiamenti nello stile di vita, come essere fisicamente attivi e dormire sette-otto ore a notte. Inoltre, la gestione del dolore associato alla malattia può aiutare i pazienti a dormire meglio.

In sintesi, la ricerca dimostra l’importanza di un sonno adeguato alla prevenzione della malattia vascolare delle arterie periferiche. Sono necessari ulteriori studi per capire meglio il legame tra sonno disturbato e questa patologia e trovare nuovi modi per interrompere questo circolo vizioso. Nel frattempo, si consiglia di seguire uno stile di vita sano, che comprenda attività fisica regolare e un sonno di qualità per mantenere la salute delle arterie periferiche e del sistema cardiovascolare in generale.

Per saperne di più

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Prevenzione e riduzione del rischio per chi non vuole smettere di fumare, Giovani: cuore matto per colpa della solitudine e della droga

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui