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M’ama Dance Academy: quando la danza cura le ferite e unisce le vite

“M’ama Dance Academy” non è solo un romanzo: è un viaggio emotivo che mostra come la danza, la solidarietà e l’accoglienza possano diventare una forma di cura profonda, capace di restituire dignità e speranza anche a chi ha smesso di crederci. In un tempo in cui si parla tanto di benessere, resilienza e salute emotiva, questa storia ci ricorda che il movimento del corpo può raccontare ciò che le parole non riescono a dire.

Il libro segue le vicende di Jenny e Alessia, una coppia di ex campioni mondiali di danze caraibiche che, dopo vent’anni segnati da sogni infranti e disillusioni, attraversano l’Italia insieme a una compagnia di ballo itinerante. Le loro giornate — tra serate nei villaggi, autobus scassati e canzoni che tengono acceso il cuore — trovano una svolta inattesa quando sulla loro strada compare un gruppo di migranti africani. Da quell’incontro nasce qualcosa che nessuno dei due avrebbe immaginato: una tournée che si trasforma in un viaggio interiore, umano e travolgente, in cui la danza diventa l’unico linguaggio possibile per superare differenze, paure e ferite profonde.

La danza come ponte tra mondi lontani

Nel romanzo, Marcello Sinigaglia racconta con delicatezza e sincerità come l’arte — e in particolare la danza — possa diventare un luogo di intersezione tra culture, un terreno neutro dove riconoscersi e ritrovare dignità. Jenny e Alessia imparano che ogni passo può diventare un gesto di cura, ogni coreografia un messaggio di fratellanza. I migranti incontrati lungo il cammino — Abukar, Mambele e gli altri — non sono comparse, ma anime piene di vita, portatrici di storie complesse che Sinigaglia tratteggia con rispetto, ironia e un grande senso di verità.

La narrazione scorre tra momenti divertenti, intrisi di quotidianità, e scene intense come il ballo sul traghetto, nato per ingannare i poliziotti ma trasformato in una danza collettiva che profuma di libertà. È un viaggio emotivo che tocca, commuove e lascia un segno profondo.

Un romanzo che parla di cura, accoglienza e seconde possibilità

Il valore di “M’ama Dance Academy” sta anche nella sua capacità di ricordarci che accogliere significa ascoltare e condividere, non giudicare. Non c’è retorica, non c’è artificio: c’è la realtà, raccontata con gli occhi di chi ha lavorato per anni a contatto con giovani, con l’arte e con l’impegno sociale.

Un messaggio attraversa tutto il romanzo come un ritornello: un passo di danza alla volta. Un’esortazione a non arrendersi, a trovare il ritmo giusto per rialzarsi quando si cade, a costruire una seconda occasione anche quando sembra impossibile.

L’autore

Marcello Sinigaglia, docente di letteratura e storia nelle scuole secondarie della Brianza, è un autore sensibile e impegnato. Vincitore del Premio Pasolini nel 1998, ha sempre affiancato alla sua attività creativa un’attenzione autentica per il sociale, in particolare per la prevenzione della violenza di genere. Dal 2013 al 2020 è stato consulente artistico della scuola di danza che dà il titolo al romanzo — la M’ama Dance Academy — un’esperienza che arricchisce il libro di dettagli veri, sentiti, vissuti.

Dove acquistarlo

“M’ama Dance Academy”, edito da Scatole Parlanti, è disponibile con spedizione gratuita qui:
👉 https://www.scatoleparlanti.it/prodotto/mama-dance-academy/

Dal 12 dicembre il romanzo è acquistabile anche su tutte le principali piattaforme online e nelle librerie.

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