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No a chi è contro i vaccini nel NITAG: La Pediatria italiana deve esserci

“La presenza di figure note per posizioni anti-vacciniste in un organismo tecnico-scientifico nazionale è inaccettabile. Altrettanto grave è l’assenza della Società Italiana di Pediatria dal NITAG” Con queste parole il Presidente della Società Italiana di Pediatria Rino Agostiniani commenta la recente nomina dei membri del Gruppo Tecnico Consultivo Nazionale sulle Vaccinazioni (NITAG) da parte del Ministero della Salute.
Tra i 22 componenti nominati figurano infatti persone note per posizioni critiche, talvolta apertamente contrarie, nei confronti delle vaccinazioni. “Il NITAG – sottolinea il Presidente – deve basare le proprie raccomandazioni sulle migliori evidenze scientifiche. Inserire membri con orientamenti anti-scientifici rischia di compromettere la credibilità dell’organismo e la fiducia della popolazione nelle strategie di prevenzione.”
La SIP sottolinea che all’interno dell’organismo manca una voce ufficiale che rappresenti la società scientifica di riferimento per la pediatria italiana – una comunità di oltre 11.000 soci tra pediatri universitari, ospedalieri e territoriali.  “Abbiamo ricevuto decine di lettere e messaggi di protesta da colleghi in tutta Italia – continua il Presidente –. Il nostro contributo scientifico e clinico è fondamentale per le decisioni che riguardano la salute dei più piccoli. Non essere presenti con una rappresentanza istituzionale in un organo strategico come il NITAG è un danno per l’intero sistema sanitario.”
La SIP chiede dunque una revisione urgente della composizione del NITAG, con:

l’esclusione di componenti contrari alle evidenze scientifiche;

l’inclusione della SIP quale interlocutore tecnico-scientifico per la pediatria;

“Non è una battaglia di bandiera – conclude il Presidente –. È una questione di salute pubblica. Siamo pronti a portare le nostre competenze e la nostra esperienza, perché i vaccini salvano vite e meritano decisioni basate solo sulla scienza.”

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