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Non solo diabete: un nuovo paradigma per le malattie metaboliche, epatiche e renali

A Napoli i massimi esperti al mondo nella seconda conferenza internazionale.

Dal diabete alla cura delle complicanze cardiovascolari e renali passando per gli straordinari vantaggi che i nuovi farmaci contro la più diffusa delle malattie endocrine rivelano anche per chi ha problemi di insufficienza cardiaca e renale e per altre sindromi metaboliche correlate al sovrappeso, alle dislipidemie, all’ipertensione si è parlato nei giorni scorsi a Napoli nella seconda conferenza internazionale sulla malattia renale diabetica. Un appuntamento scientifico coordinato da Silvio Settembrini e Giovambattista Capasso che fa di Napoli per la seconda volta, a distanza di un anno, la capitale di questa disciplina. Sono intervenuti i massimi esperti internazionali in tema di diagnosi e cura del Diabete Mellito (DM) e delle relative complicanze con particolare riguardo alle complicanze cardio-vascolari e renali e alle cure dell’obesità altra condizione patologica, designata di recente dal ministero della Salute come vera e propria malattia che coinvolge in maniera epidemica-pandemica la popolazione mondiale.

“Nel mondo – spiega Settembrini – dai dati del 2025 sono censiti quasi 700 milioni di soggetti diabetici e si stima che al prossimo censimento del 2030 il numero complessivo supererà gli 800 milioni . Dai dati attuali la popolazione di Obesi sul pianeta ha superato il miliardo , con previsioni di ulteriori incrementi nei prossimi anni . La popolazione affetta da Malattia Renale Cronica ha superato gli 850 milioni e si prevede che anch’essa nei prossimi due anni raggiunga il miliardo. La Campania da questo punto di vista è una regione con una delle più alte incidenze di diabete nel Paese. Il diabete rappresenta una delle principali cause di comorbidità e fattore di rischio per l’aumento di complicanze cardiovascolari e altre patologie, in particolare la malattia renale cronica”. Tra gli intervenuti Anna Maria Colao, ordinario della Federico II e cattedra Unesco oltre che vicepresidente del Consiglio superiore della Sanità, Katerine Esposito, ordinario della Vanvitelli, Diego Ferone, napoletano ma ordinario al San Martino di Genova oltre che presidente della Società scientifica italiana di Endocrinologia, Raffaella Buzzetti, presidente della società italiana di Diabetologia ordinario della Sapienza di Roma, Agostino Virdis, presidente della Società italiana dell’Ipertensione arteriosa, ordinario di Medicina Interna a Pisa, Perrone Filardi, ordinario di Cardiologia della Federico II, Francesco Scavuzzo, direttore dell’unità di Diabetologia del Cardarelli e tanti altri da tutta Italia.
“Diabete Mellito, Malattie Renali Croniche, Infarto del miocardio e ictus – ha sottolineato Colao – rappresentano insieme ai Tumori le principali cause di morte sul pianeta . Le patologie cardiovascolari (CV) rappresentano la prima causa di morbilità e mortalità dei pazienti adulti con diabete mellito (DM). Ma esistono cure efficaci. Innanzitutto la prevenzione perché lo stile di vita e una adeguata alimentazione possono anche impedire l’insorgenza del diabete di tipo 2. Quando c’è la malattia bisogna curarla con i nuovi farmaci disponibili ma anche con lo stile di vita e l’alimentazione che continuano ad essere fondamentali determinanti di Salute”.
“Un paziente diabetico adulto – aggiunge Katerine Esposito – ha una probabilità di 2-4 volte più elevata, rispetto alla popolazione non diabetica, di malattia cardiovascolare; inoltre il 65% dei pazienti con diabete di tipo 2 (il 90% dei casi di DM) muore per cardiopatia ischemica o ictus. Sebbene una riduzione dell’incidenza di malattie CV sia stata osservata negli ultimi anni nella popolazione generale e anche tra i pazienti diabetici, anche grazie ai nuovi farmaci innovativi , questo dato positivo viene controbilanciato dalla crescita costante dell’incidenza di malattia e in particolare del diabete metabolico di tipo 2 (correlato all’eccesso di peso corporeo e a uno stile di vita insalubre), con un conseguente aumento significativo del numero di pazienti con complicanze macro-vascolari”.
I dati epidemiologici parlano chiaro: nel nostro Paese il numero di pazienti diabetici è passato da 1,5 milioni nel 1985 a 4 milioni nel 2015, ai circa 7 milioni attuali con una prevalenza del 5,7% secondo i dati ISTAT; il numero degli obesi in Italia arriva a circa 8 milioni. In ogni famiglia allargata esiste un diabetico ma si calcola che nel nostro paese ci sia circa un milione di pazienti diabetici che non sa di esserlo , e quindi tale considerazione pone l’esigenza di una diagnosi precoce per avviare rapidamente le terapie del caso in uno con il corretto approccio dietetico di stile di vita’ , e di adeguato esercizio fisico . Circa una persona con diabete su tre sviluppa complicanze ai reni e, viceversa, chi soffre di malattia renale ha maggior probabilità di sviluppare complicanze metaboliche oltre che cardiovascolari. I reni depurano il sangue, regolano la quantità di liquidi nel corpo e producono anche ormoni che agiscono su ossa e sangue. Spesso sottovalutati, ma indispensabili alla salute dell’organismo, sono organi che possono ammalarsi fino ad arrivare a una completa disfunzione. A soffrire di malattie renali sono più di 6 milioni di persone in Italia, ma solo uno su 10 ha una diagnosi. Una delle principali cause è il diabete, perché questa condizione può provocare danni al microcircolo renale e può anche essere responsabile di danneggiamento della conduzione dei neuroni con conseguente difficoltà di svuotamento della vescica, che a sua volta causa infezioni. Studi epidemiologici, infatti, dimostrano che circa un terzo dei pazienti diabetici sviluppa una malattia renale cronica. Per questo, prevenire il diabete aiuta anche a tutelare la funzione renale . In Europa, la nefropatia di origine diabetica colpisce circa 400mila persone e il numero è in costante crescita, di pari passo all’aumento della vita media e al diffondersi di malattie metaboliche legate agli stili di vita e all’alimentazione.
Al Congresso si è discusso anche di scompenso cardiaco nei soggetti diabetici, di dislipidemie e disturbi del colesterolo , di Nutrizione e problematiche metaboliche correlate, di Ipertensione arteriosa ed Epatopatie metaboliche (Fegato grasso, fibrosi e cirrosi correlate) e di numerosi altri argomenti su tematiche cardio-nefro-metaboliche.
Ampio spazio è stato dato dato ai nuovi farmaci innovativi ( GLP1 Agonisti iniettivi ed orali e le Gliflozine) e a quelli di recentissima commercializzazione in Italia, come i duali agonisti GLP1-GIP ( la Tirzepatide) e gli antagonisti selettivi dell’Aldosterone che già utilizzati in tutto il mondo , stanno documentando grande efficacia terapeutica sul Diabete e sul danno renale del Diabete. I più importanti ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno presentato in anteprima i nuovissimi farmaci innovativi relativi alla protezione Cardio-Renale come gli antagonisti selettivi del recettore e della sintasi dell’Aldosterone (Baxdrostat, Finerenone, Balcinrenone), gli Antagonisti dell’Adenosina (lo Zibotentan) ed inoltre le nuovissime incretine che rivoluzioneranno il settore dell’Obesità e del Diabete come l’Amycretin (Zenagamtide ) una fusione delle due molecole del GLP1 e dell’Amilina con grande impatto sul controllo della fame e la perdita di peso. La Retatrutide e l’Orforglipron GLP1-GIP Agonisti iniettivi ed orali e la Survodutide un nuovo Agonista GLP1-Glucagone Agonista che sarà impiegato non solo per Diabete ed Obesità ma anche per la Epatopatia metabolica la MAFLD . Inoltre una nuovissima classe di farmaci che rivoluzioneranno le terapie delle Dislipidemia come gli interferenti della Lipoproteina Lp a (Lipoproteina a piccolo) ed in specie le due molecole Muvalaplin e Lepodisiran.
In conclusione si è tenuta la Seconda conferenza Internazionale sulla Nefropatia Diabetica ( Diabetic Kidney Disease ) che ha coinvolto in relazioni di elevato tenore scientifico i massimi esperti mondiali, ricercatori e clinici, della materia con gli ultimi risultati della ricerca sulla malattia e sui nuovi farmaci della nefro-protezione. La Community Italiana di specialisti dell’area endocrino-metabolica la “Endocrinological Crew” ha infine presentato le proprie esperienze cliniche e di ricerca sulla nuova Sindrome “ Cardio-Nefro-Epato-Cerebro-Metabolica “ che si sta’ definendo in tutti i suoi contorni clinici e sperimentali e che caratterizza l’intera medicina moderna.

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