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Oms pubblica la lista dei diagnostici essenziali 2023: innovazione e miglioramenti nella cura

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) rivoluziona la diagnostica in vitro con l’Elenco dei Diagnostici Essenziali 2023

L’OMS ha dato il via a un nuovo capitolo nella diagnostica in vitro (IVD) con la pubblicazione della sua Lista dei Diagnostici Essenziali (EDL) del 2023. Questo registro basato sull’evidenza rappresenta un riferimento fondamentale per i paesi, guidandoli nella scelta delle diagnosi nazionali.

Tra le principali novità di quest’anno spiccano due aggiunte significative:

1. Test per il Virus dell’Epatite E (HEV): La lista ora comprende tre test dedicati a questo virus, incluso un test rapido per semplificare la diagnosi e la sorveglianza dell’infezione da HEV. L’epatite E può manifestarsi sia come focolai epidemici che come casi sporadici, e questa inclusione migliorerà la capacità dei governi di gestire tali epidemie.

2. Dispositivi di Monitoraggio del Glucosio: In un approccio all’avanguardia alla gestione del diabete, l’OMS consiglia ora l’inclusione di dispositivi di monitoraggio del glucosio per uso personale insieme alle raccomandazioni mediche esistenti per il diabete. Questo passo avanti promette di rivoluzionare il trattamento e la gestione della malattia.

Il diabete è una malattia cronica che nel 2019 ha causato 1,5 milioni di decessi, con un impatto particolarmente elevato nei paesi a reddito medio-basso. L’aggiunta dei dispositivi personali per il test del glucosio all’elenco degli strumenti diagnostici essenziali potrebbe portare a una migliore gestione della malattia e a una riduzione degli esiti negativi.

L’Elenco dei Diagnostici Essenziali dell’OMS non è prescrittivo ma offre una guida preziosa ai paesi per migliorare l’accesso ai test IVD. Fornisce un quadro politico che permette decisioni informate nella creazione di Elenchi nazionali di prodotti diagnostici essenziali. L’obiettivo è che i governi utilizzino questa lista per migliorare i servizi di diagnostica in vitro nel loro paese, garantendo un maggiore accesso alla diagnostica e risultati migliori per i pazienti.

Il direttore generale dell’OMS, dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha sottolineato l’importanza dell’Elenco dei Diagnostici Essenziali come strumento cruciale per garantire che le diagnosi più importanti e affidabili siano a disposizione degli operatori sanitari e dei pazienti. Questo strumento è stato fondamentale nel monitoraggio della diffusione del virus durante la pandemia di Covid-19, aiutando a individuare, isolare e trattare le persone infette e proteggere quelle a rischio.

L’aggiornamento del 2023 dell’Elenco dei Diagnostici Essenziali è stato il risultato del lavoro del gruppo consultivo strategico di esperti sulla diagnostica in vitro (SAGE IVD) dell’OMS. Questo gruppo ha esaminato 12 domande e raccomandato l’aggiunta di otto nuovi IVD, oltre a varie modifiche ai test EDL precedentemente elencati, tra cui IVD per la tubercolosi, l’HIV e il diabete mellito.

Oltre ai test per l’epatite E e il diabete, sono stati inclusi nuovi test per disturbi endocrini, salute riproduttiva, materna e neonatale e salute cardiovascolare. Questi aggiornamenti promettono di migliorare notevolmente la diagnosi e il trattamento di una serie di condizioni mediche critiche.

Con la recente adozione della risoluzione WHA 76.5 sul rafforzamento della capacità diagnostica, gli Stati membri sono invitati a considerare l’istituzione di strategie diagnostiche nazionali come parte dei loro piani sanitari nazionali e a sviluppare elenchi nazionali di strumenti diagnostici essenziali, seguendo il modello dell’OMS della diagnostica in vitro essenziale. L’OMS fornisce supporto e consulenza a diversi paesi in tutto il mondo per sviluppare le loro liste di diagnostici essenziali.

L’Elenco dei Diagnostici Essenziali è aggiornato ogni due anni, con l’obiettivo di migliorare l’accesso ai test IVD e ai servizi di laboratorio clinico. Inoltre, questo elenco informa agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni non governative e il settore manifatturiero sulle priorità degli IVD necessarie per affrontare le questioni sanitarie globali, contribuendo a migliorare la salute di milioni di persone in tutto il mondo.

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