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Ossigeno-ozono terapia per affrontare la fibromialgia, la stanchezza cronica e non solo

Il trattamento agisce sui meccanismi di base del sistema immunitario, disattiva i patogeni aggressori e rafforza il sistema di difesa

L’ossigeno-ozono terapia è un trattamento di terapia medica basato sulla somministrazione di una miscela di ossigeno (O2) e ozono medicale (O3) all’interno dell’organismo che, attraverso l’impiego di differenti tecniche, permette di ottenere considerevoli risultati terapeutici su numerose patologie. Gli studi hanno evidenziato che la sua attività si esprime mediante un importante stimolo paradosso che va ad incrementare le capacità antiossidanti proprie delle strutture cellulari, determinando un’importante attività citoprotettiva nella difesa da diversi insulti patologici come i fenomeni infiammatori, degenerativi e neoplastici. L’ozono-terapia agisce sui meccanismi di base del sistema immunitario, disattiva i patogeni aggressori e rafforza il sistema di difesa. “Considerando che lo strato di ozono che si trova nella stratosfera protegge gli esseri umani e gli altri esseri viventi dalle radiazioni nocive ultraviolette (UV), possiamo comprendere quanto l’ozono sia decisivo per la vita e per la salute del nostro pianeta”, commenta il Professor Umberto Tirelli, Direttore Scientifico e Sanitario della Clinica Tirelli Medical di Pordenone.

Un’intuizione che ha radici lontane

L’idea di utilizzare l’ozono per la cura delle malattie, per la sanificazione dell’acqua e degli ambienti era già presente nel 1850. Nel 1857 Werner Von Siemens realizzò le prime apparecchiature per la produzione dell’ozono. È del 1870 la prima realizzazione sugli effetti dell’ozono usato terapeuticamente per la purificazione del sangue. Nel 1881 il dottor Kellog spiegò come usare l’ozono per curare la difterite. A Ousbaden, in Olanda, nel 1893 fu realizzato il primo impianto per il trattamento delle acque con ozono. A oggi sono circa tremila le città e le metropoli del mondo che utilizzano l’ozono per la pulizia e l’igienizzazione delle acque e delle reti fognarie. All’olimpiade di Pechino del 2008 tutti gli impianti di erogazione di acqua, le docce, i bagni e le piscine hanno utilizzato acqua ozonizzata. Da quando, nel settembre del 1896, Nikola Tesla ha brevettato il primo generatore di ozono fondato la Tesla Ozone Company e cominciato a diffondere macchine e prodotti per uso medico-sanitario, l’ozono è stato sempre più utilizzato fino ai nostri giorni.

Ottimi risultati su più fronti

Oggi è impiegato con successo per curare varie patologie”, continua il Professor Tirelli; la sindrome da fatica cronica o stanchezza cronica, per esempio, è una malattia che beneficia ampiamente dell’utilizzo dell’ossigeno-ozono terapia in vena con protocollo SIOOT, come già pubblicato su diverse riviste scientifiche a riguardo. Anche la fibromialgia è una patologia che colpisce alcuni milioni di persone in Italia e beneficia dell’utilizzo dell’ossigeno ozono terapia per via venosa in autoemotrasfusione, come riportato dagli stessi pazienti, per esempio dall’associazione fibromialgica della Valle d’Aosta, e anche di questa patologia sono stati pubblicati i dati della SIOOT su diverse riviste scientifiche. Recentemente si sono avuti ottimi risultati anche per il Long Covid che, secondo Anthony Fauci, è una patologia che assomiglia molto alla sindrome della stanchezza cronica, come pubblicato anche su alcune riviste mediche di ossigeno ozono terapia in autoemotrasfusione. Oltre alla via venosa vi sono interventi molto importanti che utilizzano la via intramuscolare, per esempio nelle ernie cervicali e lombari iniettando la miscela di ossigeno-ozono paravertebrale, cioè vicino alle vertebre, permettendo così che la miscela di ossigeno-ozono arrivi alle ernie infiammate e ne diminuisca l’infiammazione con beneficio ai dolori. Recentemente, per via sistemica, vi sono stati ottimi risultati sui problemi cognitivi che preludono la demenza, inoltre anche sui pazienti con recenti danni cardiovascolari l’ossigeno-ozono si è dimostrato molto efficace. L’ossigeno-ozono viene sempre più impiegato nell’antinvecchiamento e anti-tumorale, oltre che come supporto nella terapia dei tumori e in certe malattie neurologiche come la sclerosi  multipla e il parkinson, in aggiunta dei trattamenti convenzionali farmacologici. Un altro ambito dove l’ossigeno-ozono è molto efficace è quello del trattamento delle ulcere venose degli arti inferiori, contribuendo a ridurle in maniera significativa e quasi miracolosa. Infine, in tutte le malattie artrosiche l’ossigeno-ozono terapia può essere utilizzata con successo con trattamenti sistemici e locali”.

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