Contenuti esclusivi

Trauma disaster: la guida di Giuseppe Noschese per affrontare le grandi emergenze

“Trauma and Disaster” - l’ultima opera data alle stampe...

Farmaceutica, l’occupazione vola e attira giovani talenti

Innovazione e intelligenza artificiale le opportunità da cogliere al...

Contratto medici, dopo l’accordo fioccano le reazioni. E adesso si mobilitano le farmacie

Sancito il rinnovo dell’area dirigenziale sanità, altre aree vivono...

Quando suoni e parole sbiadiscono. La sordità affligge anche i più giovani

In Italia 112mila bambini e 300mila adolescenti convivono con una ipoacusia. Domani si celebra la Giornata Mondiale dell’Udito indetta dall’Oms



C’è un momento, nella storia di tante famiglie, in cui ci si accorge improvvisamente che un bambino fatica a rispondere come dovrebbe. A volte è un richiamo che resta sospeso nell’aria, altre volte è un “eh?” ripetuto troppe volte, o un’espressione che tradisce fatica nel seguire una conversazione. L’ipoacusia infantile talvolta arriva come un fulmine a ciel sereno. Suoni e parole sbiadiscono, e possono lasciare segni profondi: sul linguaggio, sulla sicurezza di sé, sulla capacità di stare nel mondo. In Italia, secondo le stime più recenti, 7 milioni di persone convivono con una perdita uditiva. Tra loro ci sono 112mila bambini sotto i 14 anni e 300mila giovani under 24. Numeri che raccontano una realtà più diffusa di quanto immaginiamo, e che chiamano in causa non solo la medicina, ma anche la scuola, le famiglie, la comunità.

“Oggi la tecnologia per la diagnosi e la riabilitazione è disponibile ed è sempre più avanzata: la vera sfida è fare in modo che possa raggiungere tutti i bambini nei tempi giusti e accompagnarli lungo l’intero percorso di crescita”, spiega Sandro Lombardi, presidente Anifa, l’associazione audioprotesi affiliata a Confindustria Dispositivi. Le difficoltà colpiscono, a maggior ragione, chi vive lontano dai grandi centri, dove l’accesso ai servizi è più fragile e i tempi di attesa più lunghi. Eppure l’innovazione sta cambiando il modo di prendersi cura dell’udito: diagnosi più precoci, strumenti portatili che raggiungono anche i territori periferici, dispositivi sempre più personalizzati e meno invasivi, e un collegamento reale tra ospedale, territorio e scuola. Secondo EuroTrak 2025, il 96 per cento degli utilizzatori di apparecchi acustici dichiara un miglioramento della qualità della vita, mentre il 67 per cento avrebbe voluto intervenire prima. Un dato che parla da solo: il tempo, in questi casi, è tutto. Ma c’è un aspetto che spesso resta nell’ombra: quello neurocognitivo. Un calo dell’udito, anche lieve, può interferire con lo sviluppo delle funzioni esecutive, della memoria di lavoro, dell’attenzione. I bambini ipoacusici devono “lavorare” di più per decodificare i suoni, sottraendo energie ad altre attività fondamentali come la comprensione del linguaggio o l’apprendimento. È un affaticamento invisibile, che può tradursi in difficoltà scolastiche, isolamento, frustrazione. E che rende ancora più urgente intervenire presto, con percorsi continui e personalizzati.

Lo screening neonatale è una grande conquista, ma le principali disuguaglianze emergono dopo la diagnosi. Non è la tecnologia a mancare, ma l’organizzazione: burocrazia, modelli di rimborso non aggiornati, carenza di personale formato, differenze territoriali. Per questo è fondamentale un aggiornamento periodico dei Livelli essenziali di assistenza, che consenta di liberare risorse da tecnologie ormai superate e garantire l’accesso alle soluzioni più innovative e appropriate. E mentre il sistema cerca di colmare i divari, una nuova alleata si fa strada: la teleaudiologia. Non è solo una visita a distanza, ma un modo diverso di immaginare la cura. Oggi è possibile regolare gli apparecchi acustici da remoto, monitorare i progressi riabilitativi, offrire supporto alle famiglie senza costringerle a spostamenti continui. Alcune piattaforme integrano persino algoritmi che analizzano l’ambiente sonoro del bambino e suggeriscono regolazioni personalizzate. In alcune regioni, la teleaudiologia sta già raggiungendo comunità isolate, riducendo i tempi di attesa e garantendo continuità assistenziale.

Giornata Mondiale dell’Udito

La Giornata Mondiale dell’Udito, che si celebra domani, è un invito a guardare oltre i numeri. Un invito a pensare ai bambini che faticano a seguire una lezione, ai ragazzi che si isolano perché non colgono le sfumature di una conversazione, alle famiglie che cercano risposte, ma l’invito riguarda nondimeno anche gli adulti e gli anziani. Nella ricorrenza del 3 marzo, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si terrà su tutto il territorio nazionale la quinta edizione della Giornata di sensibilizzazione dedicata alle malattie dell’orecchio e ai disturbi uditivi, tema dell’evento: “Sordità: un problema nascosto”. Questa iniziativa, organizzata dalla Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale (SIOeChCF) e dalla Società Italiana di Audiologia e Foniatria (SIAF), vede anche la collaborazione di associazioni di pazienti e di familiari di soggetti ipoacusici, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su un tema spesso sottovalutato.

Le patologie dell’orecchio e i disturbi uditivi colpiscono oltre un miliardo e mezzo di persone nel mondo e più di 13 milioni in Italia, ma la loro diffusione non è ancora pienamente riconosciuta. Secondo i dati dell’OMS, oltre il 60% dei casi di perdita uditiva infantile potrebbe essere prevenuto con misure di sanità di base, ma al di fuori delle forme più gravi, questi problemi rimangono spesso ignorati, soprattutto tra i più giovani. Talvolta anche stigmatizzati, i disturbi uditivi in età infantile contribuiscono a ritardi nella diagnosi precoce e nella gestione corretta delle condizioni, aggravando così le conseguenze a lungo termine. L’immagine che si può fare di questa realtà è come quella di un iceberg: ciò che si vede è solo una piccola parte di un fenomeno molto più esteso che rimane sommerso, invisibile ai più.

Per contrastare questa situazione, la Giornata prevede una serie di iniziative di sensibilizzazione disseminate su tutto il territorio nazionale. Sono in programma eventi pubblici, sessioni gratuite di screening uditivo e attività informative nelle scuole, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle problematiche legate ai disturbi uditivi. Si vuole sottolineare l’importanza della prevenzione e della cura, promuovendo comportamenti responsabili come l’uso corretto dei dispositivi uditivi e la riduzione dell’esposizione a suoni intensi. L’obiettivo è anche sostenere chi vive con la sordità e responsabilizzare la società verso un’attenzione maggiore e una più efficace inclusione delle persone con problemi uditivi.

Sono sempre più numerose le strutture sanitarie italiane che in varie città (Ferrara, Firenze, Foggia, Modena, Napoli, Padova, Piacenza, Pisa, Potenza, Roma, Torino) hanno aderito alla campagna, organizzando iniziative che spaziano dagli screening otologici e uditivi per tutte le età — con particolare attenzione ai bambini e agli adolescenti — alle attività nelle scuole, come open day con visite audiologiche gratuite. Sono stati promossi anche progetti di comunicazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di coinvolgere e informare l’intera popolazione, affinché la lotta contro la sordità e i disturbi uditivi possa essere affrontata con più consapevolezza.

Seguici!

Ultimi articoli

Trauma disaster: la guida di Giuseppe Noschese per affrontare le grandi emergenze

“Trauma and Disaster” - l’ultima opera data alle stampe...

Farmaceutica, l’occupazione vola e attira giovani talenti

Innovazione e intelligenza artificiale le opportunità da cogliere al...

Contratto medici, dopo l’accordo fioccano le reazioni. E adesso si mobilitano le farmacie

Sancito il rinnovo dell’area dirigenziale sanità, altre aree vivono...

Settimana della logopedia: prevenzione e nuove tecnologie per i disturbi del linguaggio

Dal 2 al 6 marzo la Federazione Logopedisti Italiani...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Trauma disaster: la guida di Giuseppe Noschese per affrontare le grandi emergenze

“Trauma and Disaster” - l’ultima opera data alle stampe...

Farmaceutica, l’occupazione vola e attira giovani talenti

Innovazione e intelligenza artificiale le opportunità da cogliere al...

Contratto medici, dopo l’accordo fioccano le reazioni. E adesso si mobilitano le farmacie

Sancito il rinnovo dell’area dirigenziale sanità, altre aree vivono...

Settimana della logopedia: prevenzione e nuove tecnologie per i disturbi del linguaggio

Dal 2 al 6 marzo la Federazione Logopedisti Italiani...

Spina bifida, che fare? Staminali e chirurgia, terapia combinata negli Usa

All’Università della California Davis trattati sei bambini con mielomeningocele...
spot_imgspot_img

Trauma disaster: la guida di Giuseppe Noschese per affrontare le grandi emergenze

“Trauma and Disaster” - l’ultima opera data alle stampe da Giuseppe Noschese, medico e professionista esperto di medicina d’emergenza, sicurezza sanitaria e gestione del...

Farmaceutica, l’occupazione vola e attira giovani talenti

Innovazione e intelligenza artificiale le opportunità da cogliere al volo. L'analisi di Marcello Cattani, Farmindustria Le scienze della vita sta vivendo una trasformazione profonda, spinta...

Contratto medici, dopo l’accordo fioccano le reazioni. E adesso si mobilitano le farmacie

Sancito il rinnovo dell’area dirigenziale sanità, altre aree vivono una fase di tensione, con scioperi annunciati e trattative ferme da anni. Le dichiarazioni del...