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Raccontare la cura: il potenziale della medicina narrativa nel contesto sanitario

Sfide e opportunità della narrazione nella cura: prospettive dalla comunità medica e dai pazienti

Nell’ambito della medicina, emerge un approccio innovativo con la medicina narrativa, un metodo che si basa sulla condivisione di storie e esperienze per curare e guarire. Tuttavia, una recente indagine condotta nella community di MioDottore ha rivelato che la medicina narrativa è ancora sconosciuta al 97% dei pazienti e al 57% dei medici, evidenziando così una sottovalutazione diffusa di questa metodologia.

Superare le barriere con la formazione e la tecnologia

Nonostante la scarsa consapevolezza, sia i pazienti che i medici concordano sulle barriere che impediscono la diffusione della medicina narrativa. Tra queste, emerge la necessità di una formazione specifica per i medici (72%) e la mancanza di tempo (49%). D’altra parte, i pazienti indicano la mancanza di tempo degli operatori sanitari (55%) come principale ostacolo, mentre solo il 30% ritiene che la formazione sia un problema. Malgrado la mancanza di conoscenza diffusa, l’Italia si distingue come uno dei paesi pionieri della medicina narrativa in Europa, con linee guida ufficiali e progetti di ricerca dedicati. Inoltre, in un periodo di trasformazione nel settore sanitario, la medicina narrativa emerge come una risorsa prioritaria per entrambe le parti coinvolte. L’indagine ha anche evidenziato il ruolo fondamentale delle tecnologie digitali nel facilitare l’adozione della medicina narrativa, con quasi due terzi di medici e pazienti che vedono nel digitale un alleato prezioso.

Scenari e punti di vista

Durante il convegno “Prevenzione, salute e medicina narrativa in Italia: quali scenari”, tenutosi a Roma, sono emerse importanti riflessioni sulla medicina narrativa. Il presidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera, Ugo Cappellacci, ha sottolineato l’importanza dei percorsi di presa in carico dei pazienti, mentre Amalia Egle Gentile, responsabile del Laboratorio di Health Humanities dell’Istituto Superiore di Sanità, ha approfondito il concetto di medicina narrativa come strumento di intervento clinico-assistenziale. Cristina Cenci, fondatrice di DMN, ha evidenziato la convergenza tra medici e pazienti sulla necessità di migliorare la qualità della relazione e della comunicazione nel contesto sanitario. Infine, Luca Puccioni, CEO di MioDottore, ha posto l’accento sul ruolo fondamentale della narrazione del paziente e del caregiver nell’ambito della medicina contemporanea. In conclusione, la medicina narrativa rappresenta un cambiamento di paradigma nel settore sanitario, promuovendo la personalizzazione della cura e l’empowerment dei pazienti. Se adeguatamente valorizzata e diffusa, può contribuire a rendere il sistema sanitario più equo, sostenibile ed efficace.

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