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Scompenso cardiaco: perché monitorare la pressione

La pressione alta può causare episodi di scompenso cardiaco acuto, quindi è importante mantenere una terapia antiscompenso accurata per prevenire tali episodi. Ecco come.

Tenere sotto controllo la pressione arteriosa è estremamente importante per i pazienti con scompenso cardiaco, una delle patologie più frequenti nel mondo occidentale, in crescita costante anche nei Paese emergenti. Fortunatamente, grazie ai recenti progressi della ricerca cardiovascolare, all’ aumento dell’incidenza corrisponde una diminuzione della mortalità. Negli ultimi 10 anni infatti, in Italia la sopravvivenza è passata dal 75% all’ 88%. 

Mai sospendere la terapia antiscompenso

Una bassa pressione aiuta a ridurre il lavoro del cuore e a diminuire il postcarico del ventricolo sinistro, migliorando l’efficienza della funzione di pompa del cuore. Spesso i pazienti tendono a sospendere la terapia antiscompenso quando la pressione è bassa o normale, ma questo è un grave errore. È fondamentale spiegare al paziente perché è necessario assumere i farmaci e perché mantenere la pressione il più bassa possibile. La pressione alta può causare episodi di scompenso cardiaco acuto, quindi è importante mantenere una terapia antiscompenso accurata per prevenire tali episodi. La pressione arteriosa deve essere misurata prima che compaiano sintomi come vertigini in piedi o con l’assunzione della posizione eretta.

Fondamentale la partecipazione del pazienteLo scompenso cardiaco è una sindrome che coinvolge diversi organi e malattie, tutte correlate al fatto che il cuore non funziona adeguatamente e non pompa abbastanza ossigeno al resto dell’organismo. Pertanto, mantenere la pressione bassa aiuta a preservare la ridotta funzionalità del cuore. È importante sottolineare che l’autocontrollo e la partecipazione attiva dei pazienti sono fondamentali per gestire il scompenso cardiaco. Oltre all’aderenza alle terapie farmacologiche, è consigliabile adottare uno stile di vita sano, che includa l’esercizio fisico regolare. L’attività fisica è considerata la “pillola antiscompenso” e contribuisce a mantenere bassi i valori di pressione.

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