A margine della terza e conclusiva giornata dell’evento promosso da Motore Sanità un documento di sintesi in cui sono condensate le proposte organizzative emerse dal confronto multidisciplinare per accompagnare le riforme del Ssn
Riformare il servizio sanitario nazionale ormai datato mantenendo la direzione indicata dalla bussola dell’universalismo e equità, accogliere come opportunità l’innovazione tecnologica e biologica che stanno tumultuosamente trasformando la medicina e il servizio sanitario stesso, valorizzare chi rappresenta dentro agli ospedali e sul territorio il sistema salute, puntando sulla valorizzazione delle professioni sanitarie. Queste le necessità e urgenze su cui lavorare per governare nel presente e nel futuro l’evoluzione demografica che fa dell’Italia un paese sempre più anziano e a bassa natalità, riadeguando per questo l’offerta dei servizi per la Salute alla luce dei profondi cambiamenti e opportunità delle tecnologie già in atto.
Ecco dunque la sintesi dei lavori delle tre giornate della Cernobbio School di Motore Sanità tradotta in 10 punti per rafforzare le leve della prevenzione, digitalizzazione, medicina di precisione ed equità di accesso su cui agire per sostenere l’evoluzione del sistema Salute in Italia.
Le 10 Proposte di Cernobbio per il SSN 2026
Governance, appropriatezza, innovazione digitale, prevenzione cardiovascolare, gestione della cronicità, intelligenza artificiale e medicina di precisione: sono queste le parole chiave del confronto che ha impegnato a Villa Erba, a Cernobbio, oltre 300 relatori ai massimi livelli istituzionali, organizzativi, scientifici e di governance della sanità italiana, lungo i tre giorni di sessioni e dibattiti promossi da Motore sanità. Delineate dunque le direttrici strategiche per un SSN più sostenibile, equo e data-driven.
- prevenzione primaria e secondaria come investimento strutturale
- screening “risk-based” e genomica di popolazione;
- interoperabilità dei dati e piena valorizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico;
- integrazione pubblico-privato nei modelli territoriali;
- sviluppo delle competenze digitali e nuove professionalità;
- governance dell’innovazione oncologica e delle terapie avanzate;
- equità di accesso nelle patologie croniche, con particolare attenzione al diabete;
- ruolo dell’intelligenza artificiale e dei big data nella medicina personalizzata;
- promozione dell’invecchiamento attivo;
- valorizzazione delle professioni sanitarie.
“Se vogliamo rendere il nostro servizio sanitario ancora sostenibile dobbiamo puntare sulla prevenzione – è risaputo che spendere un euro in prevenzione vuol dire risparmiarne tre – e sull’innovazione tecnologica e biologica, essere pronti a governarle ragionando non più con sistemi di governance e con un linguaggio del ventesimo secolo” ha spiegato Claudio Zanon, Direttore scientifico di Motore Sanità. Rispetto al disegno di legge per la riforma del servizio sanitario nazionale, Zanon ha aggiunto: “Il punto fondamentale è la riforma della medicina territoriale che va definita una volta per tutte sia per quanto riguarda lo stato giuridico e l’apporto che danno gli attori che lavorano nella medicina territoriale – in partenza i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta – sia per quanto riguarda la connessione che le strutture devono avere fra di loro e con l’ospedale, e qui il concetto di ospedale virtuale, di telemedicina, di ecosistema dei dati sanitari e di fascicolo sanitario elettronico sono assolutamente fondamentali”. E infine, sulle professioni sanitarie, Zanon ha puntualizzato: “Siamo il Paese con meno infermieri di tutta Europa, non credo che potremmo colmare questo gap tenendo conto anche degli infermieri che vanno all’estero e che vanno in pensione. Mi sembra illusorio, visto che abbiamo già delle carenze all’interno degli ospedali, pensare di potere mettere delle persone in maniera sufficiente all’interno del territorio, bisogna trovare un’altra via”.

La Cernobbio School di Motore Sanità si conferma un laboratorio permanente di idee e di confronto tra istituzioni, professionisti e stakeholder per guidare l’evoluzione del Servizio Sanitario Nazionale verso un modello innovativo, sostenibile ed equo.
All’evento hanno partecipato i rappresentanti delle istituzioni nazionali e regionali, decisori pubblici, clinici, ricercatori, esperti di innovazione e sanità digitale, esponenti del mondo industriale e delle associazioni dei pazienti, chiamati a condividere analisi, esperienze e scenari evolutivi del sistema sanitario.
Un evento organizzato da Motore Sanità in media partnership con Askanews, Mondosanità, Espansione TV, Eurocomunicazione e si è svolta con il contributo incondizionato di Angelini Pharma, Bayer, Daiichi Sankyo, Abbott, Bracco, CDI Centro Diagnostico Italiano, CSL Seqirus, Ospedale “Moriggia-Pelascini” Gravedona ed Uniti, Almaviva Group, Atena Informatica, Confindustria Como, Gpi, Gsk, Jakala, Villa Santa Maria, BCS, Biogen, Cof Lanzo Hospital, Intesa Sanpaolo Protezione, MI Medici Insubria, Posteitaliane, Teva, ViiV Healthcare, Chiesi, PMI Science Philip Morris International, e il patrocinio scientifico di AMD Associazione Medici Diabetologi, AISAP, Cittadinanzattiva Regione Veneto, Gruppo Famiglie Dravet, Europa Uomo, FAND Associazione Italiana Diabetici Odv, FIASO, FNOPI, FNO TSRM e PSTRP, Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, Regione Lombardia, IEO Istituto Europeo di Oncologia, LILT Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, SID Società Italiana di Diabetologia, Io Raro, Società Italiana per lo Studio dell’Aterosclerosi e SITI Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica.




