Contenuti esclusivi

Cicatrici post chirurgia plastica, al via la ricerca con metodologia Biodermogenesi

La ricerca per la cura delle cicatrici con metodologia...

La prevenzione diventa “phigital”: il modello Capsula per uno screening rapido e accessibile

Un sistema sviluppato dal Politecnico di Milano integra tecnologie...

Sì, Covid aumenta il rischio di infarto. Ecco come fa

Sars-Cov-2 è capace di infettare le arterie e le placche di colesterolo aumentandone l’infiammazione. Per questo ammalarsi di Covid espone a un maggior rischio di malattie cardiovascolari chi possiede placche lipidiche nel sangue. Ma in generale, chiunque si infetti

Covid e malattie cardiovascolari. Il legame è emerso sin dai primi mesi della pandemia: chi contraeva l’infezione da Sars-CoV-2 aveva un rischio maggiore di sviluppare problemi cardiaci anche se non ne aveva mai sofferto prima o di acuire quelli già presenti. Non era stato finora chiarito, però, in  che modo il virus comprometta la salute del cuore e del sistema circolatorio. 

Ora uno studio appena pubblicato su Nature Cardiovascular Research descrive perché  Sars-CoV-2 è a tutti gli effetti un fattore di rischio per ictus e infarto. Tutto dipende dalla capacità del virus di infettare direttamente le arterie del cuore e di provocare l’infiammazione delle placche aterosclerotiche. Almeno questo è il fenomeno osservato in un campione di persone anziane, tutte con placche di colesterolo, su cui è stato eseguito lo studio. Ma non è detto che chi non rientra in questa categoria sia fuori pericolo. 

Dato che il virus è capace di infettare le arterie, indipendentemente dalla presenza delle placche, potrebbe darsi che le persone a rischio siano anche quelle senza accumuli lipidici nel sangue, ossia, in sostanza, chiunque si ammali di Covid.  

Per ricostruire il meccanismo con cui il virus danneggia il cuore e le arterie, i ricercatori sono partiti dalle conoscenze acquisite grazie a studi precedenti. Appena il virus entra nelle cellule, il sistema immunitario invia un tipo di globuli bianchi chiamati macrofagi che hanno il compito di eliminare l’agente patogeno. Nelle arterie i macrofagi lavorano il doppio, perché sono anche “incaricati” di rimuovere, inglobandole, le placche di colesterolo. I macrofagi carichi di lipidi assumono la forma di cellule schiumose che rappresentano lo sviluppo iniziale delle placche. 

CONTINUA A LEGGERE SU HEALTHDESK.IT

Seguici!

Ultimi articoli

Cicatrici post chirurgia plastica, al via la ricerca con metodologia Biodermogenesi

La ricerca per la cura delle cicatrici con metodologia...

La prevenzione diventa “phigital”: il modello Capsula per uno screening rapido e accessibile

Un sistema sviluppato dal Politecnico di Milano integra tecnologie...

Asl Napoli 3 Sud, ferite croniche tra innovazione e formazione un nuovo appuntamento con il Visiting Therapy

Il Centro di riparazione tissutale aziendale ospita equipe provenienti...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Cicatrici post chirurgia plastica, al via la ricerca con metodologia Biodermogenesi

La ricerca per la cura delle cicatrici con metodologia...

La prevenzione diventa “phigital”: il modello Capsula per uno screening rapido e accessibile

Un sistema sviluppato dal Politecnico di Milano integra tecnologie...

Asl Napoli 3 Sud, ferite croniche tra innovazione e formazione un nuovo appuntamento con il Visiting Therapy

Il Centro di riparazione tissutale aziendale ospita equipe provenienti...

Morte cardiaca improvvisa, funziona bene il defibrillatore extravascolare

A un anno dopo il lancio gli studi ne...
spot_imgspot_img

Cicatrici post chirurgia plastica, al via la ricerca con metodologia Biodermogenesi

La ricerca per la cura delle cicatrici con metodologia Biodermogenesi non si ferma e aggiunge un nuovo importante tassello. Prende il via, presso l’Università...

La prevenzione diventa “phigital”: il modello Capsula per uno screening rapido e accessibile

Un sistema sviluppato dal Politecnico di Milano integra tecnologie fisiche e digitali per effettuare in pochi minuti uno screening dei principali parametri di salute....

Servizio sanitario nazionale, serve una riforma: prevenzione, tecnologia e medicina territoriale al centro del cambiamento

Il Servizio sanitario nazionale, nato nel 1978, deve essere aggiornato per rispondere ai cambiamenti demografici e alle nuove sfide della medicina. Prevenzione, innovazione tecnologica...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui