L’oncologia di oggi, sempre più personalizzata e per questo ha bisogno di una nuova organizzazione

In oncologia, i cambiamenti portati dalla ricerca sul modello mutazionale hanno portato a una evoluzione delle terapie verso le target therapy. Questo percorso insieme a grandi vantaggi clinci e ad una maggiore appropriatezza, ha generato un’altissima complessità per la quale sono richiesti forti cambiamenti di governance sia a livello delle autorità regolatorie nazionali che regionale; una necessaria revisione dell’organizzazione che deve essere in grado di rispondere ai nuovi bisogni fornendo accesso equo, uniforme e sostenibile all’innovazione introdotta

Un esempio è rappresentato dal fatto che la diagnostica e la terapia hanno percorsi separati in termini di approvazione da parte degli enti regolatori (AIFA, MINSAL), di codifica con attribuzione di budget dedicati creando criticità, rallentamento e diversità nell’accesso reale dei cittadini alle cure.

Partendo da questi nuovi bisogni di clinici e cittadini, per arrivare a quelli dell’industria protagonista dell’innovazione, rispettando l’ottica della sostenibilità, sorgono alcune domande: quali soluzioni concrete e facilmente applicabili proporre per facilitare una semplificazione e sburocratizzazione dell’attuale sistema? Proprio di recente il legislatore ha rivisto e chiarito alcuni aspetti chiave che riguardano questo scenario, ma come tutto questo verrà calato nelle singole realtà regionali? Esistono sono già esempi virtuosi in questa ottica? 

Per rispondere a questi interrogativi Motore Sanità, in occasione della Midsummer School, che dal 10 al 12 luglio si è tenuta Milano, ha voluto riunire esperti delle diverse regioni creando un percorso «dall’as is al to be» in grado di offrire idee e soluzioni partendo dall’esperienza capillare del “real World”.

Prospettive e criticità nel campo della diagnostica molecolare oncologica predittiva 

Secondo Paolo Dei Tos, Professore ordinario di Anatomia patologica dell’Università degli Studi di Padova e Direttore UOC di Anatomia patologica dell’AOU di Padova, stiamo affrontando un momento in cui la diagnostica molecare predittiva conosce una fase eplosiva e di applicazione. “Esistono delle criticità, però, che sono rappresentate in primo luogo dall’accesso ai test di analisi molecolare, un secondo ordine di criticità è legata al fatto che le aspettative che si sono generate rispetto agli esiti di questo tipo di indagini probabilmente sono superiori a quello che di fatto stiamo ottenendo. La medicina e l’oncologia di precisione sono certamente un obiettivo da perseguire ma probabilmente non è un obiettivo completamente raggiunto”. 

Secondo Paolo Dei Tos, garantire un’accessibilità più generale sul piano nazionale ai test di profilazione e pensare e individuare strade diverse per garantire una predizione più accurata alle risposte di terapie sono le prossime sfide”.

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