Consapevolezza dei giovani e sanità pubblica: un rapporto ancora da rafforzare


Un’indagine rivela che un ragazzo su cinque non sa chi sia il proprio medico di famiglia, segnale di un gap nella conoscenza della nostra sanità.

La sanità è un pilastro fondamentale per il benessere di ogni società, ma uno studio recente della Fondazione GIMBE rivela un dato allarmante: molti giovani italiani hanno scarsa conoscenza del sistema sanitario e dei servizi sanitari a loro disposizione. Un’indagine tra studenti degli ultimi anni delle scuole superiori mostra come la sanità pubblica non sia ancora pienamente compresa e valorizzata dalle nuove generazioni. In particolare, emerge che un ragazzo su cinque non conosce il proprio medico di famiglia, oltre la metà ignora il significato del ticket sanitario, e più dell’80% non ha mai utilizzato il Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). Questo quadro si complica ulteriormente con la crescente diffusione dell’intelligenza artificiale (IA): quasi il 40% degli studenti usa quotidianamente strumenti come ChatGPT, ma spesso senza formazione adeguata per riconoscere informazioni affidabili, specialmente in ambito sanitario. La mancanza di un’adeguata alfabetizzazione digitale e sanitaria espone così i giovani a rischi di disinformazione, con possibili effetti negativi sulla loro salute e sull’utilizzo consapevole della sanità pubblica.

Sanità e formazione: un binomio da rafforzare

La Fondazione GIMBE, con il progetto “La Salute tiene banco”, si propone di colmare questo gap formativo offrendo a oltre 5.500 studenti strumenti concreti per conoscere meglio il funzionamento della sanità pubblica e promuovere una cultura della salute consapevole. Avviato nel gennaio 2023, il progetto coinvolge scuole da tutta Italia – da Bari a Bologna, da Roma a Ferrara – dove gli studenti partecipano a quiz e attività interattive su temi chiave della sanità pubblica.

I dati chiave sulla consapevolezza dei giovani riguardo la sanità pubblica

  • Medico di famiglia poco conosciuto: il 16,7% degli studenti non sa chi sia il proprio medico di famiglia. Questo segnala una criticità nel passaggio dal pediatra al medico di medicina generale, spesso gestito come atto burocratico senza un vero percorso di continuità assistenziale.
  • Ignoranza sul ticket sanitario: il 53,6% degli studenti non conosce la funzione del ticket, la quota che contribuisce a finanziare la sanità pubblica. La scarsa consapevolezza indica un distacco culturale dal sistema sanitario.
  • Scarso utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE): l’82,3% non ha mai usato il FSE, strumento digitale fondamentale per la gestione della propria salute, evidenziando la necessità di maggiore educazione digitale in sanità.
  • Conoscenza limitata degli screening oncologici: solo poco più della metà degli studenti conosce i tre screening oncologici gratuiti offerti dal SSN: mammella, cervice uterina e colon-retto. Promuovere la prevenzione è essenziale per aumentare l’adesione futura a questi programmi salvavita.
  • Sovrastima dei controlli diagnostici: il 71,9% crede erroneamente che sottoporsi a controlli periodici per tutti i tumori sia sempre vantaggioso, confondendo prevenzione e consumismo sanitario, con rischi di sprechi e sovra-diagnosi.
  • Uso inappropriato degli antibiotici: oltre due terzi degli studenti hanno ricevuto prescrizioni antibiotiche per infezioni respiratorie, spesso non necessarie, contribuendo alla resistenza antimicrobica.
  • Percezione delle diseguaglianze regionali: due studenti su tre riconoscono le disparità nell’accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) tra regioni italiane, segno di consapevolezza delle criticità territoriali.

Intelligenza artificiale e sanità: opportunità da gestire con consapevolezza

L’uso diffuso di strumenti di intelligenza artificiale tra i giovani – il 37,2% li utilizza quotidianamente – dimostra come la tecnologia sia ormai parte integrante della vita quotidiana. Tuttavia, senza una formazione specifica per l’uso critico in ambito sanitario, l’IA rischia di diventare una fonte di disinformazione anziché uno strumento utile. Per questo motivo, la formazione digitale e sanitaria nelle scuole deve diventare una priorità.

Come sostenere la formazione in sanità per i giovani

Per ampliare il progetto “La Salute tiene banco” e raggiungere anche le aree più remote d’Italia, la Fondazione GIMBE ha lanciato una campagna di crowdfunding attiva fino al 13 giugno 2025 sulla piattaforma GINGER. L’obiettivo è formare una nuova generazione di cittadini responsabili, capaci di proteggere il bene più prezioso: la propria salute. Scopri come contribuire e aiutare a costruire un futuro più consapevole per la sanità in Italia: https://www.ideaginger.it/progetti/la-salute-tiene-banco-si-riparte.html

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