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Tumori, mutazioni, medicina personalizzata. Dalla ricerca sul cancro alle terapie target

Nasce l’Associazione per l’Oncologia di Precisione: Del Bianco presidente Tirelli vice

In un mondo che si muove rapidamente verso la medicina personalizzata, l’oncologia sta vivendo una vera e propria rivoluzione tecnica e culturale. Sempre meno trattamenti standardizzati uguali per tutti, arrivano le terapie su misura, calibrate sul profilo genetico di ogni singolo paziente. È questa la scommessa che si sta lanciando in Italia, grazie a un nuovo e importante passo avanti: la diffusione delle piattaforme di oncologia di precisione, un sistema capace di decodificare il tumore attraverso l’analisi del Dna mutato, presupposto necessario per indirizzare le cure in modo più efficace e mirato.

Nelle pieghe del Dna

Da tempo si parla di medicina personalizzata, ma ora si sta passando dalla teoria alla pratica. Gli specialisti del settore stanno affinando le tecniche di analisi genetica, focalizzandosi su “driver mutations”, mutazioni specifiche che sono i motori principali della crescita tumorale. Identificare queste alterazioni genetiche permette di selezionare farmaci capaci di agire con precisione sul bersaglio molecolare, riducendo gli effetti collaterali e aumentando le probabilità di successo terapeutico.

Oggi come oggi l’approccio si fonda sulla genomica oncologica, un campo in costante evoluzione grazie alla più approfondita conoscenza del Dna tumorale. Proprio questa filosofia ha portato alla costituzione dell’Associazione per l’Oncologia di Precisione (AOP), presieduta dal Professor Sergio Del Bianco del Centro Medico Affidea di Roma (foto a lato), con il vicepresidente, Professor Umberto Tirelli (foto sotto) della Clinica Tirelli Medical di Pordenone. L’obiettivo della piattaforma di oncologia di precisione è rendere accessibile a tutti un percorso di analisi genetica che possa guidare le scelte terapeutiche più efficaci.

Tirelli Medical

Network

Ogni individuo candidabile dovrebbe poter usufruire di un colloquio personalizzato con un oncologo che valuterà, sulla base della storia clinica e del tipo di tumore, l’indicazione al test genetico. Questa fase rappresenta un momento fondamentale, un vero e proprio spartiacque tra la vecchia oncologia, basata su protocolli standard, e la nuova, più mirata e rispettosa delle individualità. “È il tumore a parlare attraverso il suo profilo genetico. Il nostro compito è ascoltarlo e colpirlo con precisione”, affermano i clinici coinvolti in questa iniziativa.

Dove e come

Attualmente, i test genetici sono disponibili in alcune aree del territorio nazionale, grazie a percorsi regolamentati da protocolli regionali o iniziative sanitarie dedicate. Questi percorsi, attivati sulla base di requisiti clinici e organizzativi, prevedono modalità di accesso che possono essere agevolate, rispettando le norme e i regolamenti locali. Alternativamente, il test genetico può essere richiesto attraverso soluzioni personalizzate, sostenute da programmi integrati di supporto, sempre sotto la supervisione di un medico oncologo.

Quattro passi nel futuro

Con questa iniziativa, il comitato scientifico dell’Associazione per l’Oncologia di Precisione, insieme a realtà come TomaLab e Onco Precision, intende portare la medicina del futuro nel presente. L’obiettivo è rendere concreta l’accessibilità a una oncologia di precisione fondata sull’evidenza molecolare e sulla centralità del paziente, anche quando la strada che conduce ai test assomiglia a un percorso a ostacoli.

Non si tratta di attendere semplicemente il progresso, ma di partecipare senza esclusioni a una rivoluzione culturale e terapeutica, che apre nuove speranze e orizzonti nella lotta contro il cancro. La strada è tracciata, e i risultati promettono di cambiare radicalmente il modo di affrontare questa malattia, rendendo ogni cura più efficace e meno invasiva.

La battaglia contro il cancro

Il futuro dell’oncologia è già qui, e si chiama piattaforma di oncologia di precisione. Perché, come ci ricordano i moderni studi e le voci autorevoli degli esperti, ascoltare il tumore attraverso il suo profilo genetico significa colpirlo con la forza giusta, al momento giusto. Una rivoluzione che porta con sé speranza e nuove possibilità di vita per milioni di pazienti.

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