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Nuovo studio rivelatore: covid-19 decurta di 1,6 anni l’aspettativa di vita globale

Un’indagine scientifica pubblicata su The Lancet svela l’impatto senza precedenti della pandemia sull’aspettativa di vita a livello mondiale, evidenziando un cambiamento significativo nel quadro demografico globale

Un recente studio pubblicato su The Lancet ha rivelato un impatto significativo della pandemia da Covid-19 sull’aspettativa di vita globale. Dal 2019 al 2021, la pandemia ha causato una diminuzione di 1,6 anni nell’aspettativa di vita a livello mondiale, rappresentando una brusca inversione di tendenza rispetto agli aumenti registrati negli anni precedenti.

Secondo i ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell’Università di Washington negli Stati Uniti, la pandemia ha avuto un impatto profondo su adulti, bambini e anziani in tutto il mondo, superando gli effetti combinati di guerre e disastri naturali osservati negli ultimi cinquant’anni.

L’impatto sulla mortalità è stato differenziato per gruppi di età. Tra i bambini di età inferiore ai 5 anni, i tassi di mortalità sono diminuiti del 7% nel periodo considerato, con mezzo milione di decessi in meno. Tuttavia, nelle fasce d’età superiori ai 15 anni, la mortalità è aumentata del 22% tra gli uomini e del 17% tra le donne. In particolare, tra gli anziani, la mortalità è aumentata in modo senza precedenti negli ultimi 70 anni.

Nonostante la devastazione causata dalla pandemia, che ha portato alla perdita di circa 16 milioni di vite in tutto il mondo tra il 2020 e il 2021, gli scienziati sottolineano che i progressi nella salute umana non sono stati completamente cancellati. Infatti, l’aspettativa di vita alla nascita è aumentata di quasi 23 anni tra il 1950 e il 2021, evidenziando i notevoli progressi ottenuti nel corso degli anni.

L’analisi condotta è considerata il bilancio più completo dell’impatto della pandemia sulla salute umana fino ad oggi. Gli autori hanno stimato le morti in eccesso associate alla pandemia, considerando sia i decessi causati direttamente dal virus sia quelli correlati agli effetti indiretti, come la mancanza di cure a causa della saturazione dei servizi sanitari.

L’indagine ha evidenziato che città come Città del Messico, Perù e Bolivia hanno registrato un significativo calo nell’aspettativa di vita nel periodo considerato. Allo stesso modo, paesi come Giordania e Nicaragua hanno sperimentato un’elevata mortalità in tutte le fasce d’età, indicando un impatto diffuso della pandemia. A livello sub-nazionale, alcune province sudafricane hanno riportato i tassi di mortalità più alti e il maggior calo dell’aspettativa di vita.

In contrasto, alcune regioni come Barbados, Nuova Zelanda e Antigua e Barbuda hanno registrato tra i più bassi eccessi di mortalità. Questi risultati evidenziano la varietà di impatti della pandemia su scala globale e la necessità di strategie mirate per mitigare i suoi effetti sulla salute pubblica.

In sintesi, lo studio sottolinea l’urgenza di continuare gli sforzi per contenere la pandemia e per ripristinare e rafforzare i sistemi sanitari globali al fine di affrontare efficacemente le sfide emergenti legate alla salute pubblica.

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