Terapie oncologiche del futuro: a Milano il dibattito sulla nuova era della cura dei tumori

Alla MidSummer School 2025, Claudio Zanon (Motore Sanità) rilancia il ruolo di Milano nell’innovazione diagnostica e nell’oncologia di precisione.

Durante la prima giornata della MidSummer School 2025, evento organizzato da Motore Sanità con il titolo “Il futuro delle cure oncologiche si incontra a Milano”, Palazzo Lombardia è stato il centro di un confronto di alto profilo tra istituzioni, ricercatori e professionisti della sanità impegnati nella lotta contro il cancro. Tra i contributi più significativi, spicca l’intervento di Claudio Zanon, Direttore Scientifico di Motore Sanità, che ha ripercorso le origini dell’oncologia moderna e tracciato le direzioni per le terapie oncologiche del futuro.

Milano è storicamente culla dell’oncologia moderna mondiale – ha ricordato Zanon – grazie a figure come Umberto Veronesi e Gianni Bonadonna. È da qui che è partita l’evoluzione che ha contagiato tutta l’Europa.”

Oncologia di precisione e diagnosi precoce: il nuovo approccio

Secondo Zanon, oggi il paradigma si sta spostando verso un’oncologia di precisione, resa possibile dall’integrazione dei dati genetici con tecnologie diagnostiche all’avanguardia.

Abbiamo oggi risonanze magnetiche capaci di rilevare in mezz’ora lesioni superiori a 3-4 mm in tutto il corpo. Immaginiamo cosa sarà possibile nei prossimi anni: la prevenzione sta cambiando volto.”

Questa evoluzione tecnologica impone anche un cambiamento culturale: “Serve un nuovo approccio ai tumori, dove la personalizzazione delle terapie è centrale e la genetica gioca un ruolo decisivo.”

Reti oncologiche da potenziare con modelli ibridi

Zanon ha posto l’accento anche sull’importanza dell’organizzazione dei servizi oncologici sul territorio: “Oggi abbiamo due modelli di rete: le collaborative, meno strutturate ma più flessibili, e le organizzative, più rigide ma meno innovative. L’obiettivo deve essere un modello ibrido, capace di unire il meglio di entrambi.”

Milano capitale delle terapie oncologiche del futuro

Zanon ha concluso sottolineando il valore simbolico e pratico della scelta di Milano per questo evento: “Milano non è solo custode di una memoria storica importante, ma anche un laboratorio d’avanguardia per l’innovazione oncologica, con l’obiettivo di migliorare concretamente la vita dei pazienti.”

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