Portare la prevenzione sempre più vicino ai cittadini, trasformando le farmacie in autentici presidi sanitari di prossimità. È questa la visione emersa durante il roadshow “Farmacia dei Servizi: il futuro delle vaccinazioni è già qui”, quinto dei nove appuntamenti regionali organizzati da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Pfizer, GSK, MSD e CSL Seqirus.
L’iniziativa punta a valorizzare il ruolo delle farmacie nell’ambito della prevenzione vaccinale e a promuovere un accesso più equo e capillare alle immunizzazioni contro pneumococco, Covid-19, influenza, Herpes Zoster e HPV. Una sfida ancora aperta, considerando che oggi soltanto circa 5.000 farmacie italiane, pari al 25% del totale, effettuano vaccinazioni. Tra i temi al centro del confronto, particolare attenzione è stata dedicata alla vaccinazione contro il Papilloma Virus Umano (HPV), uno degli strumenti più efficaci per la prevenzione di diverse patologie oncologiche.
A sottolinearne l’importanza è stata Elisa Picardo, Presidente di ACTO Alleanza contro il Tumore Ovarico Piemonte, che ha evidenziato come la farmacia dei servizi rappresenti un’opportunità concreta per rafforzare il rapporto tra cittadini e sistema sanitario territoriale. «La farmacia dei servizi è una grandissima opportunità perché ci permette di lavorare su quel rapporto tra paziente e farmacista che è importantissimo a livello territoriale, soprattutto nelle aree più distanti dai grandi centri», ha spiegato Picardo. «La possibilità di vaccinare le persone sane e offrire un vaccino vicino a casa rappresenta una straordinaria occasione di prevenzione e un importante contributo alla salute pubblica».
Secondo la presidente di ACTO Piemonte, il percorso verso l’introduzione della vaccinazione HPV nelle farmacie sta finalmente entrando in una fase concreta. Un passaggio che potrebbe contribuire ad aumentare significativamente l’adesione vaccinale, soprattutto tra giovani e famiglie.
«Per quanto riguarda l’HPV, finalmente ci siamo mossi in maniera importante», ha dichiarato. «Siamo riusciti a far inserire la vaccinazione HPV all’interno di un percorso che guarda alla farmacia dei servizi come luogo privilegiato di prossimità. Ci aspettiamo quindi di poter offrire presto i primi vaccini direttamente in farmacia».

Un’evoluzione che potrebbe rappresentare un punto di svolta per la prevenzione oncologica. La vicinanza territoriale delle farmacie, infatti, permette di intercettare più facilmente i cittadini, riducendo ostacoli logistici e favorendo una maggiore adesione ai programmi vaccinali. «Essere ancora una volta più vicini alle persone, alle famiglie e alle loro esigenze significa anche riuscire a tutelare la vita sociale dei cittadini», ha aggiunto Picardo. «Ma soprattutto significa svolgere quel grande lavoro di prevenzione oncologica che il vaccino HPV ci consente di realizzare».
L’obiettivo condiviso dagli esperti riuniti a Torino è chiaro: fare della farmacia dei servizi un tassello fondamentale della sanità territoriale, capace non solo di facilitare l’accesso alle vaccinazioni già consolidate, ma anche di ampliare progressivamente l’offerta vaccinale a beneficio dell’intera popolazione.
In un Paese che punta a rafforzare la medicina di prossimità e a ridurre le disuguaglianze nell’accesso alle cure, il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale rappresenta una delle leve più promettenti per migliorare la prevenzione, proteggere i cittadini e costruire una sanità più vicina alle comunità.
Elisa Picardo, Presidente di ACTO Alleanza contro il Tumore Ovarico Piemonte,




