Al Teatro Kursaal confronto con la comunità scientifica, scuola e associazioni.
Nei due giorni di evento un villaggio della Salute aperto alla cittadinanza con laboratori e un’area clinica dedicata.
“Nessuno ti può giudicare. Insieme possiamo riconoscere, prevenire, curare” è il titolo dell’evento dedicato ai Disturbi della nutrizione e dei comportamenti alimentari, promosso dal Ministero della Salute il 18 e il 19 maggio a Bari presso il Teatro Kursaal.
L’iniziativa si integra con la campagna di sensibilizzazione realizzata dal Ministero della salute nell’ambito delle politiche di promozione della salute e di comunicazione istituzionale.
I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione rappresentano una priorità di salute pubblica con un impatto crescente in termini epidemiologici, sociali e assistenziali, in particolare tra i più giovani. La prevenzione e l’identificazione precoce sono strategiche e l’evento di Bari si pone come qualificato momento di confronto istituzionale e operativo per definire indirizzi condivisi e rafforzare la capacità di risposta del sistema pubblico ai Disturbi alimentari.
Apriranno i lavori il Sottosegretario di Stato alla Salute, Marcello Gemmato, e il direttore generale della Direzione stili di vita del Ministero, Alessio Nardini.
All’iniziativa parteciperà anche la Asl di Lecce, mettendo a disposizione la barca a vela confiscata alle organizzazioni di immigrazione clandestina e gestita dal Dipartimento di prevenzione e dal Centro di Salute mentale, per uscite in mare come occasioni di attività di riabilitazione, prevenzione e contrasto allo stigma.
Davanti al teatro, in largo Adua, sarà allestito un Villaggio della Salute con laboratori e un’area clinica dedicata all’orientamento ai comportamenti alimentari in collaborazione con l’Università di Bari.
Nel corso della due giorni, insieme a esperti e rappresentanti della comunità scientifica e delle associazioni, saranno approfondite le tematiche prioritarie legate ai disturbi della nutrizione per promuovere una maggiore consapevolezza del fenomeno e contrastare lo stigma, rafforzare il ruolo della comunicazione pubblica come leva di sanità pubblica, favorire l’integrazione tra scuola, sistema sanitario e sport per intercettare precocemente i segnali di rischio.
L’evento intende inoltre valorizzare il contributo delle professioni sanitarie e delle società scientifiche nella costruzione di percorsi di presa in carico tempestivi e appropriati e sostenere il ruolo delle famiglie e delle associazioni come parte attiva dei percorsi di prevenzione e cura.




