A Torino nasce il primo centro italiano pediatrico di diagnosi e cura del dolore. “Aiutiamo il bambino ad avere meno dolore”.

Il dolore cronico, il dolore complesso, il dolore e basta. Quando pensiamo al dolore attribuiamo il problema agli adulti, molto spesso, dimenticandoci che il dolore è presente anche nella vita dei più piccoli con delle conseguenze: si assentano da scuola frequentemente, non fanno più sport, riducono le loro relazioni sociali e, in casi gravi, possono sviluppare una disabilità severa. Per questo nasce a Torino il primo centro italiano interdisciplinare di diagnosi e cura del dolore complesso in pediatria per rispondere ai bisogni dei bambini che soffrono del dolore complesso.

A Torino nasce il primo centro italiano interdisciplinare di diagnosi e cura del dolore complesso in pediatria per rispondere ai bisogni dei bambini che ne soffrono.  

Il dolore riguarda anche i bambini, i più piccoli. Ma è un tema di cui si parla poco, tanto è vero che almeno il 20% dei bambini e degli adolescenti hanno avuto nell’ultimo anno un dolore che dura da più di 3 mesi limitando le loro attività di tutti i giorni.  

Per questo la professoressa Franca Fagioli, direttore del dipartimento di patologia e cura del Bambino del “Regina Margherita”, con il dipartimento di anestesia e rianimazione della Città della Salute, diretto dal dottor Maurizio Berardino, e di Simona Quaglia, direttore della anestesia e rianimazione pediatrica dell’ospedale Regina Margherita, ha chiesto l’istituzione, all’interno del Regina Margherita, del primo centro italiano interdisciplinare di diagnosi e cura del dolore complesso in pediatria per rispondere ai bisogni dei bambini che soffrono del dolore complesso.  

Con il centro si sviluppa anche un percorso di formazione e informazione territoriale per agevolare i medici che operano fuori dagli ospedali a identificare il problema per la presa in carico e l’invio al centro di riferimento. I medici che ci lavorano – coordinati dal dottor Lorenzo Moscaritolo (anestesista, rianimatore e terapista del dolore) – spiegano che grazie al centro aiutano bambini e adolescenti ad avere meno dolore e a riprendere le loro attività quotidiane che vengono limitate proprio dal dolore.

Il dolore dei bambini può avere origini diverse: mal di schiena, dolori muscolo-scheletrici e degli arti, dolori cronici diffusi (simil fibromialgia), dolori post-traumatici, post-operatori, post-terapia cefalee primitive o secondarie a patologia, trauma o chirurgia. Spesso la causa non è identificata dai medici a cui i genitori si rivolgono – pediatri, medici di medicina generale – e dai servizi di pronto soccorso. Con il risultato che le risposte non sono esaustive e nemmeno i trattamenti sono adeguati. 

Nel gruppo del centro per il dolore complesso ci sono un infermiere pediatrico (dottoressa Maddalena Grisoni), un terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva (dottoressa Francesca Rossi e dottoressa Giovanna Gliozzi) o un fisioterapista (dottoressa Gabriella Elena Naretto) e uno psicologo (dottoressa Marta Barosio). Collaborano anche un neuropsichiatra infantile (dottoressa Federica Ricci), un fisiatra (dottoressa Paola Imazio) e gli assistenti sociali.

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