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Andrea Bellon confermato presidente di Federfarma Veneto: al centro della mission la farmacia dei servizi e alleanze con le professioni sanitarie 

Andrea Bellon è stato confermato presidente di Federfarma Veneto e con lui si conferma il cammino verso lo sviluppo della “farmacia dei servizi”, della telemedicina e di sinergie con altre professioni sanitarie del territorio.

L’Assemblea dell’Unione regionale dei titolari di farmacia del Veneto ha eletto il Consiglio di Presidenza per il triennio 2023-2026. Alla guida di Federfarma Veneto, che conta circa 1.200 farmacie associate, è stato confermato il dottor Andrea Bellon, al secondo mandato da presidente di Federfarma Veneto e da tre mandati è anche presidente di Federfarma Venezia. 

L’Assemblea ha confermato tre componenti su quattro del precedente consiglio: Claudia Pietropoli (Federfarma Rovigo) vicepresidente e nuovamente presidente Sunifar Veneto (Sindacato Unitario dei Farmacisti Rurali); Matteo Vanzan (Federfarma Verona) segretario; Daniela Giovanetti, neopresidente di Federfarma Vicenza, tesoriere, unico nuovo membro del Consiglio subentrando al dottor Giovanni Battista Scaroni che ha dovuto declinare la candidatura per motivi personali.   

Una grande squadra per affrontare le sfide che si pongono davanti ai farmacisti: un ulteriore sviluppo della “farmacia dei servizi” con particolare riferimento al PNRR e della telemedicina e efficientamento del sistema sanitario nazionale attraverso la territorializzazione dell’assistenza.

Come spiega Andrea Bellon, “le attività di Federfarma Veneto punteranno a consolidare i progetti già in essere con la Regione del Veneto guardando sempre alla sostenibilità della farmacia e al suo coinvolgimento attivo nel sistema sanitario regionale”.

Gli anni della pandemia hanno mostrato l’affidabilità e la professionalità delle farmacie, risultate fondamentali per la gestione della crisi sanitaria. “Ora sarà necessario continuare a collaborare strettamente con la Regione del Veneto e aprire nuove sinergie con le altre professioni sanitarie attive sul territorio e parimenti interessate da questo fondamentale processo di riorganizzazione. Per raggiungere questi obiettivi servirà un ancor maggior coinvolgimento delle associazioni provinciali e delle farmacie associate affinché partecipino attivamente a questo fondamentale percorso di rinnovamento e crescita”.   

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