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Salute come percorso condiviso, i Bandi Gilead premiano rilevanti iniziative tra ricerca e assistenza

Innovazione e inclusione: la quattordicesima edizione dei Fellowship e Community Award Program sostiene ambiziosi progetti in infettivologia, epatologia, oncologia ed ematologia.

In un’epoca in cui la medicina si confronta con sfide sempre più complesse e multidimensionali, la capacità di costruire ponti tra i diversi attori del sistema salute diventa cruciale. La collaborazione tra industria farmaceutica, enti di ricerca, università e associazioni di pazienti non è più un’opzione, ma una necessità per affrontare le patologie gravi con strumenti innovativi e percorsi assistenziali centrati sulla persona. In questo contesto, i Bandi Gilead – Fellowship Program e Community Award Program – si confermano come un modello virtuoso di sinergia, capace di generare impatti concreti e duraturi sulla salute individuale e collettiva.

Annunciati oggi a Milano, i vincitori della 14ª edizione dei Bandi Gilead daranno vita nei prossimi mesi a 63 progetti di ricerca scientifica e interventi di natura socio-assistenziale, distribuiti nelle aree delle malattie infettive, epatologia, oncologia ed ematologia. Con oltre 1,3 milioni di euro di dote, l’iniziativa si conferma un catalizzatore di innovazione e inclusione, promuovendo una visione integrata della salute che coinvolge ricercatrici, ricercatori, associazioni di pazienti ed enti del Terzo settore.

Il Fellowship Program ha premiato 32 progetti presentati da giovani ricercatori italiani, focalizzati su HIV, Colangite Biliare Primitiva (CBP), carcinoma mammario, leucemie e linfomi. Parallelamente, il Community Award Program ha selezionato 31 iniziative socio-assistenziali proposte da associazioni di pazienti e organizzazioni non profit, operanti negli stessi ambiti patologici. I progetti spaziano dall’uso dell’intelligenza artificiale per la diagnosi precoce del tumore al seno, alla creazione di percorsi personalizzati per pazienti con leucemie e linfomi, fino a interventi di supporto per donne affette da carcinoma mammario e caregiver coinvolti nella gestione di malattie gravi.

“L’altissima qualità dei progetti premiati al Fellowship Program dimostra ancora una volta la preparazione e la capacità del comparto della ricerca italiana in ambito medico-scientifico, soprattutto quella rappresentata dalle ricercatrici e dai ricercatori più giovani”, ha sottolineato il Prof. Massimo Andreoni, Direttore Scientifico SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive) e Presidente della Commissione giudicatrice del Fellowship Program. “In Università, Ospedali ed Enti di ricerca di tutto il Paese, esiste un capitale di talenti e di eccellenze con un grande potenziale per far progredire le conoscenze e migliorare la salute della popolazione. Il sostegno offerto da un’iniziativa come il Fellowship e la sinergia che così si viene a creare tra industria e settore pubblico della ricerca, libera questo potenziale, a vantaggio di tutta la collettività”.

Il ruolo delle associazioni di pazienti, sostenuto dal Community Award Program, emerge come complementare e strategico. “Le iniziative premiate al Bando dimostrano la capacità delle organizzazioni di pazienti non solo di intercettare i bisogni reali delle persone colpite da malattie gravi e di chi si prende cura di loro, ma di contribuire, e a volte vicariare iniziative di salute pubblica e di prevenzione, ad esempio nell’area delle malattie infettive”, ha dichiarato Guendalina Graffigna, Professore Ordinario di Psicologia dei consumi e della Salute e Direttore di EngageMinds HUB presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. “In modo strutturato e concreto dimostrano capacità di intervento che li rende attori chiave nel sistema salute del Paese, un catalizzatore chiave delle innovazioni generate dalla ricerca scientifica per implementazione reale nella sanità pubblica. Un ruolo integrato che il Community rende possibile e facilita”.

Tra i progetti premiati, particolare attenzione è stata riservata alle iniziative che promuovono la prevenzione dell’HIV e delle infezioni sessualmente trasmesse, rivolte alle fasce più a rischio della popolazione. Altri progetti si concentrano sul miglioramento dei percorsi di diagnosi e cura per la Colangite Biliare Primitiva, con un focus specifico sulle donne, spesso più esposte alla patologia. L’approccio inclusivo e personalizzato emerge come tratto distintivo di questa edizione, che guarda alla salute come diritto universale e bene comune.

“Solo dall’unione dell’impegno di tutti gli attori del sistema salute possono nascere sinergie capaci di migliorare la salute individuale e collettiva”, ha evidenziato Frederico da Silva, General Manager e Vice President di Gilead Sciences Italia. “Il paradigma One Health ci invita a considerare la salute come un ambito unico, globale e ci spinge ad affrontare le grandi sfide sanitarie con una visione integrata e sovranazionale. Per noi di Gilead, questo approccio si traduce in un impegno costante nel sostenere progetti che promuovano innovazione, equità e prossimità, anche nei contesti dove le malattie sono più difficili da eradicare. Il Fellowship e il Community Award Program, da 14 anni, rappresentano l’espressione più concreta di questa visione: strumenti di collaborazione virtuosa che, partendo da prospettive generali, generano ricadute positive e tangibili a livello locale”.

Dal 2011 a oggi, i Bandi Gilead hanno sostenuto oltre 700 progetti, con un investimento complessivo superiore ai 18 milioni di euro. Un impegno che ha contribuito a rafforzare il tessuto della ricerca e dell’assistenza in Italia, promuovendo una cultura della salute fondata sulla collaborazione, sull’innovazione e sull’inclusione.

Gilead Sciences continua a investire nella ricerca e nello sviluppo di terapie per patologie come HIV/AIDS, malattie epatiche, tumori e malattie ematologiche. La sua missione è contribuire alla salute globale, collaborando con partner istituzionali, scientifici, accademici e comunitari per rendere accessibili cure efficaci anche ai pazienti italiani. In un momento storico in cui la salute pubblica richiede risposte coordinate e lungimiranti, i Bandi Gilead si confermano come un laboratorio di idee e soluzioni, dove la scienza incontra la società e la cura diventa progetto condiviso.

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