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Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) nei bambini: un fenomeno in crescita che richiede attenzione


Guida pratica per genitori e insegnanti sui segnali precoci dei DSA e le migliori strategie di intervento.

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) sono una delle sfide educative più comuni nelle scuole italiane, con una crescente incidenza di casi. Nel 2021, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha registrato più di 326.000 diagnosi, ma il numero continua a salire. I DSA, che includono difficoltà nella lettura, scrittura e calcolo, non sono legati a deficit cognitivi, ma interferiscono significativamente con l’apprendimento scolastico, richiedendo un intervento tempestivo per garantire il successo educativo dei bambini.

Che cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento

I Disturbi Specifici dell’Apprendimento sono difficoltà permanenti e specifiche legate a una o più aree cognitive necessarie per l’apprendimento come la lettura, la scrittura e la matematica. I bambini affetti da DSA non hanno problemi di intelligenza, ma presentano difficoltà significative in ambiti fondamentali per la scuola. I principali disturbi riconosciuti sono:

  • dislessia: difficoltà nella lettura fluente e precisa;
  • disortografia: difficoltà nell’uso corretto dell’ortografia;
  • discalculia: difficoltà nelle operazioni matematiche e nel calcolo;
  • disgrafia: difficoltà nella scrittura, in particolare nel controllo dei movimenti delle mani.

La diagnosi precoce è essenziale per adottare un percorso riabilitativo mirato e favorire l’inclusione scolastica del bambino.

Riconoscere precocemente i campanelli d’allarme

Il riconoscimento precoce dei segni di un DSA è fondamentale per evitare che le difficoltà scolastiche diventino un ostacolo insormontabile. Alcuni segnali possono manifestarsi già in età prescolare, mentre altri emergono con l’inizio della scuola primaria. Un intervento tempestivo può fare una grande differenza nel percorso educativo del bambino. Tra i principali segnali ci sono:

  • difficoltà nel riconoscere i suoni delle parole, che può essere un precursore della dislessia;
  • ritardo nel linguaggio orale, che può portare a difficoltà nella lettura e scrittura in seguito;
  • problemi di attenzione e memoria, che rendono difficile concentrarsi e ricordare informazioni;
  • difficoltà nella motricità fine, che si manifesta in difficoltà nel disegnare, scrivere o gestire oggetti piccoli.

I segnali a cui prestare attenzione nella scuola primaria

Quando il bambino inizia la scuola primaria, i segnali possono diventare più evidenti. I genitori e gli insegnanti dovrebbero prestare attenzione a:

  • lentezza nella lettura, con difficoltà a decodificare le parole e a pronunciarle correttamente;
  • errori frequenti nell’ortografia, anche quando il bambino conosce le regole grammaticali;
  • difficoltà di concentrazione durante le lezioni e nei compiti;
  • mancanza di motivazione scolastica, che può derivare dalle difficoltà nell’apprendimento e influire sull’autostima.

L’importanza di un intervento mirato

La diagnosi precoce dei DSA permette di intervenire tempestivamente, migliorando le opportunità educative del bambino. L’approccio preventivo aiuta a ridurre il rischio di insuccesso nei primi apprendimenti di lettura, scrittura e calcolo, favorendo una crescita armoniosa del bambino. Per supportare i genitori nella gestione dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento Fondazione Paideia, ente filantropico che opera per offrire un aiuto concreto ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, ha organizzato un incontro online gratuito il 27 febbraio, dalle 18:30 alle 20:30. Durante la serata, i partecipanti potranno interagire con esperti, come logopedisti, neuropsicomotricisti e psicologi, che forniranno informazioni pratiche su come riconoscere i segni dei DSA e affrontare il percorso diagnostico e riabilitativo. L’incontro sarà disponibile sulla piattaforma Zoom e la partecipazione è gratuita, previa iscrizione tramite form al link: https://us06web.zoom.us/meeting/register/tZApcuyqrDwjGNOWHQ2pXcCO4ZMilSscFVkU.

Perché partecipare

Partecipare a questa serata informativa consentirà ai genitori di acquisire strumenti utili per riconoscere e gestire i Disturbi Specifici dell’Apprendimento, comprendere come affrontare il percorso riabilitativo e supportare la motivazione scolastica dei bambini. Come sottolinea Francesco Petriglia, logopedista del Centro Paideia: “L’intervento precoce, a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, può fare una grande differenza, poiché consente di potenziare abilità fondamentali come l’attenzione e la consapevolezza fonologica, che sono cruciali per un buon adattamento scolastico”.

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