Comunicazione e collaborazione fra pediatra e genitori: è su questi capisaldi che si possono affrontare con consapevolezza la febbre e il dolore dei bambini. Due “compagni di viaggio” dei nostri figli, soprattutto d’inverno, che serve monitorare e gestire con l’aiuto degli esperti. Perché i rischi dietro l’angolo ci sono eccome, come l’uso inappropriato dei farmaci.
Come per gli adulti, anche nell’utilizzo pediatrico un recente studio Real word condotto in Italia, evidenzia, che i costi della gestione dell’inappropriatezza e delle sue complicazioni cliniche per i circa 160 mila pazienti pediatrici (0-17 anni) dimessi con diagnosi associabili all’uso di farmaci per la febbre e il dolore, arrivano a 2 milioni di euro. Se si considerano anche le patologie respiratorie, sempre più frequenti, il costo sostenuto dall’SSN per l’inappropriatezza dei FANS sale di ulteriore 1.7 milioni di euro.
Le linee guida sulla gestione della febbre e del dolore concordano sulla necessità di valutare attentamente il livello di discomfort del bambino come indicazione ad una terapia farmacologica della febbre. Il dolore, invece, deve essere sempre trattato con terapia analgesica. I farmaci per il trattamento di febbre e dolore indicati dalle linee guida sono il paracetamolo e l’ibuprofene, entrambi efficaci su tutti e 2 i sintomi ma con maggiori precauzioni nell’uso dell’ibuprofene che è un FANS e come tale deve essere sempre utilizzato nella massima appropriatezza.
Sulla base di queste evidenze Motore Sanità, con il contributo incondizionato di Angelini Pharma, ha organizzato l’incontro ‘Appropriatezza e corretta informazione nella febbre e dolore. Un’urgenza sociale e assistenziale’, con esperti e istituzioni per una corretta informazione, indispensabile nella gestione del dolore cronico.
Parla di corretta informazione e collaborazione tra pediatri e genitori Anna Maria Musolino, Consiglio Direttivo SIP (Società Italiana di Pediatria), che abbiamo intervistato ai microfoni di Mondosanità.




