Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Identificato un nuovo processo biologico alla base della perdita di memoria

La scoperta potrebbe rivoluzionare la diagnosi precoce del declino cognitivo.

Un team di esperti dell’ISS, dell’IRCCS San Raffaele di Roma e del CNR ha identificato un nuovo meccanismo molecolare responsabile della perdita di memoria e delle funzioni cognitive, tipica delle malattie neurodegenerative. Questo meccanismo coinvolge una proteina cruciale per la riparazione dei danni al DNA nei neuroni, danni causati da stress e altri stimoli. La scoperta potrebbe aprire nuove strade per una diagnosi più tempestiva e precisa dei disturbi neurodegenerativi.

La ricerca espande in modo significativo la conoscenza dell’Alzheimer, che attualmente colpisce circa 2 milioni di persone in Italia, di cui 1,1 milioni con demenza e 900.000 con disturbi cognitivi lievi. Inoltre, la scoperta potrebbe portare a nuove opportunità per la diagnosi precoce, offrendo un potenziale indicatore della malattia.

Lo studio pubblicato su EMBO Reports ha scoperto per la prima volta che l’enzima DNA-PKcs, una proteina che aiuta a riparare il DNA nelle cellule nervose, si trova anche nelle sinapsi, ovvero i punti in cui i neuroni si scambiano informazioni. I ricercatori hanno osservato che, in queste sinapsi, il DNA-PKcs modifica un’altra proteina chiamata PSD-95 aggiungendo un gruppo chimico chiamato fosfato. Questa modifica è essenziale per mantenere l’organizzazione delle sinapsi e assicurare che i segnali tra i neuroni vengano trasmessi correttamente.

La DNA-PKcs modifica la proteina PSD-95 attraverso un processo chiamato fosforilazione, rendendola più stabile nelle sinapsi e impedendone la distruzione, cosa che avviene invece in malattie come l’Alzheimer. Questo risultato è stato spiegato da Daniela Merlo, Dirigente di Ricerca del Dipartimento di Neuroscienze e Direttrice della Struttura Interdipartimentale sulle Demenze dell’Istituto Superiore di Sanità, che ha coordinato lo studio.

Questa ricerca apre nuove prospettive per comprendere i meccanismi alla base della perdita di memoria nelle malattie neurodegenerative. Il ruolo della proteina PSD-95, stabilizzata dalla DNA-PKcs nelle sinapsi, potrebbe essere fondamentale per preservare la comunicazione tra i neuroni e sviluppare strategie terapeutiche mirate a rallentare il declino cognitivo.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Ordine dei medici di Napoli e provincia: vince la lista “Etica”Next generation health, la telemedicina negli ambulatori e nei luoghi di cura dei pazienti…,Autocura e rischi farmacologici: perché la fiducia nel medico è essenziale

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui