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Italia che invecchia, fragilità ossea: tour per contrastare l’osteoporosi

In Italia si assiste a un cambiamento demografico radicale: con una popolazione che invecchia rapidamente, la sfida dell’osteoporosi è sempre più urgente. Oggi, oltre 4 milioni di italiani convivono con questa patologia silenziosa, di cui quasi l’80% sono donne. Le fratture da fragilità, che colpiscono polso, omero, vertebre e femore, costano ogni anno al Sistema Sanitario Nazionale circa 10 miliardi di euro, tra cure, riabilitazione e ricoveri. A questo si aggiungono i costi indiretti: perdita di autonomia, isolamento sociale, depressione, assenze lavorative.

Se non si interviene ora, il problema potrebbe peggiorare: entro il 2034, le fratture da fragilità potrebbero aumentare del 20%, superando 700.000 casi l’anno. Un trend allarmante che deve essere invertito attraverso prevenzione, consapevolezza e interventi mirati.

In questo mese di giugno prende il via un tour itinerante dedicato alla salute delle ossa, ideato da Italfarmaco, con il patrocinio di Fedios (Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro). Il progetto, che toccherà 8 città italiane (Genova, Torino, Varese, Pavia, Ancona, Bari, Battipaglia e Frosinone), prevede incontri gratuiti con specialisti del metabolismo osseo, per aiutare tutti a comprendere l’importanza della prevenzione.

“L’obiettivo è creare un cambiamento culturale” spiega Luca Pisanello, Deputy General Manager di Italfarmaco. “La fragilità ossea non riguarda solo gli anziani, ma anche gli adulti e gli over 50, che spesso ignorano il problema. Non dobbiamo aspettare, ma agire fin da subito.”

Le diete alla moda e i rischi per le ossa
Negli ultimi mesi, i social hanno visto una crescita esponenziale di contenuti su diete “miracolose”: chetogenica, detox, ipocalorica e digiuno intermittente. Solo in Italia, questi trend hanno raggiunto 310 milioni di utenti, promettendo trasformazioni rapide. Tuttavia, alcune di queste diete potrebbero determinare un alleggerimento delle trame di sostegno del corpo umano.

“La prevenzione della fragilità ossea passa da uno stile di vita equilibrato” afferma Giulia Letizia Mauro, Professore Ordinario di Medicina Fisica e Riabilitativa all’Università di Palermo. “Troppo spesso, regimi alimentari estremi e allenamenti non idonei vengono diffusi online senza solide basi scientifiche. Prima di aderire a una dieta di tendenza, consultiamo un medico esperto”.

Sul sito www.nonromperle.it, l’iniziativa di Italfarmaco offre approfondimenti e contenuti educativi, aiutando a distinguere realtà e falsi miti.

Sole, vitamina D e falsi miti sul calcio
Con l’arrivo dell’estate, torna il dibattito sull’uso delle creme solari e il loro impatto sulla produzione di vitamina D. Sebbene la protezione solare possa ridurre la sintesi cutanea di vitamina D, gli esperti sottolineano che non è mai consigliabile esporsi ai raggi UV senza protezione, poiché il rischio di melanoma e tumori cutanei è elevato.

“L’Agenzia Italiana del Farmaco raccomanda un’adeguata integrazione di calcio e vitamina D prima di avviare terapie anti-frattura”, spiega Maurizio Rossini, Professore Ordinario di Reumatologia all’Università di Verona. “Una supplementazione giornaliera di 600 mg di calcio e 2000 UI di vitamina D può essere cruciale per prevenire le fratture da fragilità”.

Andrea Giusti, Direttore di Medicina Interna presso ASL 3 di Genova, smonta alcuni falsi miti: “Le evidenze scientifiche dimostrano che calcio e vitamina D, se assunti nelle giuste quantità, non aumentano il rischio cardiovascolare o renale. Rinunciare all’integrazione per paure infondate può essere un errore”.

Healthy aging non significa solo vivere più a lungo, ma mantenere un benessere globale, proteggendo la mobilità e la qualità della vita. “Il medico di famiglia è il primo alleato del paziente”, sottolinea Ferdinando Silveri, Vicepresidente FEDIOS. “Un percorso di prevenzione integrato può fare la differenza”. La fragilità ossea è un problema legato in buona parte anche all’età: è una questione di qualità. Investire nella prevenzione significa guardare al futuro con consapevolezza e ottimismo.

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