Contenuti esclusivi

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Italiani Sotto Stress, L’andamento Dell’economia Pesa Sulla Salute Mentale Quanto Il Covid

La crisi economica non ha solo influenzato le finanze degli italiani, ma anche la loro salute mentale. L’incertezza sul futuro, la paura della perdita di posti di lavoro e la lotta per far quadrare i conti hanno contribuito all’aumento dei livelli di stress.

Gli italiani stanno attualmente vivendo un livello di stress simile a quello del picco della pandemia di Covid. Questo è secondo lo “stressometro”, uno strumento creato dal Piepoli Institute for National Council of the Order of Psychologists (CNOP), che misura i livelli di stress su una scala da 0 a 100. Il valore attuale è 55, che è quasi identico ai livelli registrati durante l’altezza dell’emergenza Covid, a parte il picco raggiunto all’inizio di aprile due anni fa, quando il valore raggiunse 64.

Tuttavia, le fonti di ansia e preoccupazione si sono spostate dal virus all’economia. L’indagine ha rilevato che il motivo principale dello stress per il 24% degli italiani è la loro condizione economica. Questo è seguito da preoccupazioni per la salute fisica (14%), l’inflazione nei prezzi e le bollette (13%), la situazione lavorativa (13%), l’organizzazione del lavoro familiare (9%) e la guerra combattuta alle porte d’Europa tra Russia e Ucraina (6 %).

Come risultato, l’indagine condotta dal Piepoli Institute per il CNOP ha rilevato che il 27% degli italiani presenta attualmente un alto livello di stress mentre il 22% sono solo “un po ‘” o “per niente” stressati. Questi numeri suggeriscono che la crisi economica ha messo a dura prova la salute mentale degli italiani.

 La pandemia ha lasciato un impatto duraturo sul mondo e l’Italia non fa eccezione. Il paese ha affrontato non solo una crisi sanitaria, ma anche una significativa crisi economica. Il PIL italiano contratto dell’8,9% nel 2020 e il tasso di disoccupazione si attesta al 9,1%.

 La crisi economica non ha solo influenzato le finanze degli italiani, ma anche la loro salute mentale. L’incertezza sul futuro, la paura della perdita di posti di lavoro e la lotta per far quadrare i conti hanno contribuito all’aumento dei livelli di stress.

 L’Istituto Piepoli per i risultati del CNOP ha fatto luce sull’impatto della crisi economica sulla salute mentale degli italiani. Evidenziano la necessità di politici e professionisti della salute mentale di riconoscere e affrontare l’impatto psicologico della crisi economica in corso.

 In conclusione, i risultati del sondaggio suggeriscono che la crisi economica ha messo a dura prova la salute mentale degli italiani, con livelli di stress paragonabili a quelli durante il picco della pandemia Covidic. Questo ricorda che la pandemia ha lasciato effetti duraturi oltre la crisi della salute e che i politici devono dare la priorità al benessere mentale dei cittadini mentre lavorano per la ripresa economica.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: L’innovazione in ambito diabetologico, L’accessibilità all’innovazione farmaceutica, Farmaci innovativi: facciamo chiarezza.

Seguici!

Ultimi articoli

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...
spot_imgspot_img

Interazioni farmacologiche in oncologia: un rischio che coinvolge due terzi dei pazienti

Al convegno nazionale della Statale di Milano presentati nuovi dati sull’impatto clinico delle interazioni indesiderate nelle terapie anticancro e sull’urgenza di un approccio più...

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry mostra che intervenire sugli stili di vita può prevenire fino al 60% degli inconvenienti...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su 104 autorizzazioni totali. In Italia avanzano rimborsabilità, screening e ricerca genomica, mentre le associazioni chiedono...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui