Le cellule staminali del nervo ottico sono state isolate

Da moltissimi anni si studiano le cellule staminale, un gruppo di cellule che al momento dello sviluppo del feto all’interno nella pancia della madre si trasformano nelle diverse cellule che compongono i tessuti umani.

Non si sa ancora tutto di queste cellule “vergini” che potrebbero essere la risposta a moltissime delle patologie che colpiscono l’uomo. Uno dei gruppi di cellule staminali meno conosciute dalla scienza sono quelle che compongono il nervo ottico.

Adesso però, grazie ad una ricerca dell’Università del Maryland, è stato possibile per la prima volta isolare le cellule staminali nel nervo ottico, ovvero il treno di fibre nervose che porta le immagini catturate dall’occhio al cervello. Agli scienziati americani sono state necessarie 53 sperimentazioni per riuscire a identificare e studiare queste cellule. Uno studio molto importante perché il nervo ottico è quello che permette di trasmettere i segnali visivi dall’occhio al cervello.

Questa scoperta, prima nel suo genere, adesso apre una miriade di nuove strade per sviluppare nuovi trattamenti per le patologie che colpiscono questo organo. Studiando queste cellule gli esperti hanno scoperto che le staminali intervento sia nella fase di crescita che nelle successive fasi di riparazione.

Nello specifico è stato possibile scoprire che queste cellule possono essere indotte a differenziarsi in diversi tipi di cellule neurali, tra questi ci sono i neuroni e le cellule gliali, che sono fondamentali per la riparazione cellulare in diverse regioni del cervello. Inoltre durante la ricerca è emerso che queste staminali rilasciano anche un cocktail di fattori di crescita che sarà oggetto di future ricerche. Scoperta che potrebbe rivelarsi rivoluzionaria per il trattamento delle malattie degli occhi.

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