Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Otto anni dopo, l’Italia aggiorna i Lea. Via libera dalla Conferenza Stato-Regioni

Test neonatali per malattie rare, sorveglianza genetica per tumori ereditari e nuove esenzioni per cronicità nei Livelli Essenziali di Assistenza. Schillaci: “Sono convinto che le Commissioni parlamentari opereranno con la necessaria rapidità per arrivare presto al traguardo”



I Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) rappresentano il nucleo delle prestazioni sanitarie garantite a tutti i cittadini, indipendentemente dalla regione di residenza. Si tratta di un insieme dinamico di servizi che, per essere realmente efficaci, devono essere aggiornati con regolarità, per stare al passo coi tempi. L’ultimo aggiornamento, tuttavia, risaliva al 2017, e lasciava scoperti ambiti cruciali della medicina moderna. Ora, dopo un’attesa lunga otto anni, arriva finalmente un nuovo pacchetto di interventi che promette di colmare lacune e ampliare la tutela sanitaria, con un impatto diretto sulla vita di migliaia di pazienti.

La svolta è arrivata oggi, quando la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera all’aggiornamento dei Lea, introducendo una serie di nuove prestazioni che rispondono a esigenze cliniche urgenti e diffuse. Il provvedimento, articolato in due decreti distinti, segna un passo decisivo verso una sanità moderna e inclusiva.

“Dopo otto anni aggiorniamo i Livelli essenziali di assistenza, aumentando il numero di prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale mette a disposizione di tutti i cittadini”, ha dichiarato il ministro Orazio Schillaci, commentando l’intesa raggiunta. Un’intesa che rappresenta, secondo il ministro, “un passo avanti verso la conclusione dell’iter dei provvedimenti che ora passano all’esame delle Commissioni parlamentari”. “Con questo aggiornamento arrivano per i cittadini ulteriori terapie innovative, nuovi screening ed esenzioni per diverse patologie”, ha sottolineato Schillaci, evidenziando come il provvedimento sia “un altro importante segnale concreto di attenzione ai bisogni di salute attraverso cure sempre più di qualità e all’avanguardia”.

Il primo provvedimento, con impatto economico diretto, introduce prestazioni fondamentali per il trattamento dei disturbi dell’alimentazione e della nutrizione (terapia psicoeducazionale) con sedute individuali e collettive. Inoltre, amplia l’elenco delle patologie croniche esenti dal ticket, includendo la sindrome fibromialgica, l’idrosadenite cronica suppurativa e la malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Un altro tassello importante riguarda le prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica, che entrano a pieno titolo tra i servizi garantiti gratuitamente o tramite il pagamento di un ticket.

Il secondo decreto, definito “isorisorse” per la sua neutralità finanziaria, aggiorna gli elenchi delle malattie rare che danno diritto all’esenzione, le prestazioni di assistenza termale e i Diagnosis Related Group (DRG) per i ricoveri ad alto rischio di inappropriatezza. Si tratta di un intervento tecnico ma strategico, volto a migliorare l’efficienza del sistema e a ridurre sprechi e diseguaglianze.

Tra le novità più rilevanti, spicca l’estensione dello screening neonatale a otto nuove malattie genetiche rare, tra cui l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le Immunodeficienze Combinate Gravi (SCID). Questi test, finora disponibili solo in alcune regioni, saranno ora garantiti su tutto il territorio nazionale, offrendo diagnosi precoce e possibilità terapeutiche tempestive per centinaia di neonati ogni anno.

Un altro fronte cruciale è quello della prevenzione in oncologia. Il nuovo programma di sorveglianza attiva per le donne a rischio genetico ereditario di tumori alla mammella e all’ovaio prevede un percorso in due fasi: l’identificazione delle varianti patogene dei geni BRCA1 e BRCA2 nelle pazienti oncologiche e, successivamente, lo screening regolare per le familiari sane risultate positive. Visite senologiche, mammografie, ecografie, risonanze magnetiche e consulenze oncologiche e ginecologiche saranno incluse nei Lea, con un target stimato di oltre 10.000 donne l’anno.

L’impatto economico complessivo dei nuovi Lea è stimato in circa 150 milioni di euro annui. Un investimento significativo, ma necessario per garantire equità e qualità nell’accesso alle cure. La Conferenza delle Regioni ha sottolineato l’importanza di un dialogo costante con la Commissione Lea del Ministero della Salute, affinché il processo di aggiornamento diventi continuo e condiviso. Inoltre, è stata avanzata la richiesta di un termine minimo di 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per l’entrata in vigore dei provvedimenti, al fine di permettere l’adeguamento dei sistemi informativi regionali e centrali. “Sono convinto che le commissioni parlamentari opereranno con la necessaria rapidità per concludere tempestivamente gli ultimi passaggi e arrivare presto al traguardo finale”, ha concluso il ministro Schillaci.

Con questo aggiornamento, l’Italia compie un salto di qualità nella tutela della salute pubblica, riconoscendo l’interesse crescente verso la diagnosi precoce, accanto alla cura e alla prevenzione, come pilastri di una sanità efficiente. Un segnale forte, che restituisce fiducia ai cittadini e responsabilità alle istituzioni.

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...