Contenuti esclusivi

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Medici di famiglia cercasi, manifesti 6 x 3 per incoraggiare i giovani

Manifesti 6 metri per 3 campeggiano in questi giorni all’esterno delle principali Aziende ospedaliere e dei Policlinici universitari di Napoli. L’invito è diretto e chiaro: “Oggi hai l’opportunità di scegliere il tuo futuro, diventa un medico di famiglia”. L’iniziativa è firmata dalla Fimmg, che punta a sensibilizzare le nuove generazioni di medici in un momento cruciale: è infatti aperto fino al 12 giugno il bando per accedere al corso di formazione in medicina generale.
«In un contesto in cui la medicina di famiglia viene costantemente messa in discussione da alcuni attori istituzionali e da vere e proprie campagne di stampa, diventa necessario lanciare un messaggio forte ai giovani colleghi», afferma Luigi Sparano (segretario provinciale Fimmg Napoli). «La nostra categoria è sotto attacco da tempo, eppure continua a rappresentare il primo presidio di cura sul territorio. È paradossale che sia proprio la nostra organizzazione sindacale a doversi sostituire a chi, per ruolo e responsabilità, dovrebbe incentivare questa scelta professionale».
Le difficoltà sono evidenti anche nei numeri: su 2.623 borse disponibili a livello nazionale per la medicina generale, ben 383 sono rimaste vacanti. In alcune regioni si è registrata una mancata assegnazione di oltre il 40%. «Un segnale preoccupante – osserva Corrado Calamaro (Fimmg Napoli) – che evidenzia come la narrazione distorta su questa professione abbia ormai prodotto i suoi effetti: oggi i giovani fuggono dalla medicina generale. Ma se continua questa fuga, rischiamo di vedere scomparire il modello più capillare ed efficace di assistenza sanitaria del nostro Paese».
A confermare il valore del medico di famiglia sono i dati sull’accessibilità alle cure: il 73% dei cittadini viene ricevuto entro una settimana, l’87% entro due, e solo il 4% attende più di quindici giorni. Numeri che testimoniano l’efficienza del sistema, nonostante le criticità. «Il problema non è il ruolo giuridico del medico di famiglia, come qualcuno vorrebbe far credere – aggiunge Sparano – ma la carenza strutturale di risorse e il disinteresse verso una funzione che rappresenta la spina dorsale del Servizio sanitario nazionale».
Un’ulteriore prova arriva dagli accordi regionali integrativi firmati negli ultimi mesi: «Questi accordi dimostrano che è perfettamente possibile realizzare, all’interno dell’attuale convenzione, i progetti legati alla medicina territoriale previsti dal PNRR, comprese le collaborazioni con Case e Ospedali di Comunità – conclude Calamaro –. Siamo disponibili al confronto, ma chiediamo che venga riconosciuto il valore strategico della medicina di famiglia e che si investa davvero su questo settore, a tutela sia dei giovani medici che dei cittadini».

Seguici!

Ultimi articoli

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...
spot_imgspot_img

Cervello sempre giovane, ecco i fattori di rischio modificabili per ictus, demenza e depressione

Una revisione pubblicata sul Journal of Neurology, Neurosurgery and Psychiatry mostra che intervenire sugli stili di vita può prevenire fino al 60% degli inconvenienti...

Malattie rare, i traguardi e cosa resta da fare: più farmaci orfani, terapia genica e diagnosi tempestive

Nel 2025 l’Ema ha approvato 16 farmaci orfani su 104 autorizzazioni totali. In Italia avanzano rimborsabilità, screening e ricerca genomica, mentre le associazioni chiedono...

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui