Diabete e cancro, scoperto il legame genetico che li unisce: lo studio italiano apre nuove cure

Due mutazioni identificate dal Centro Ames spiegano l’aggressività dei tumori nei pazienti diabetici

Napoli, 17 luglio 2025 – Un importante passo avanti nella medicina di precisione arriva da un gruppo di ricercatori italiani. Il Centro Ames, con sedi a Napoli, Cernusco sul Naviglio (Milano) e Firenze, ha identificato due mutazioni genetiche in grado di spiegare perché i tumori siano più aggressivi nei pazienti affetti da diabete di tipo II.

Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Cancer, rivela come le varianti genetiche p.V109G nel gene CDKN1B e p.P370R nel gene TCF7L2 svolgano un doppio ruolo: regolano il metabolismo del glucosio, aumentando la suscettibilità al diabete, e influenzano l’aggressività dei tumori del colon in fase avanzata.

Tra oltre 500 geni analizzati, solo queste due mutazioni si sono dimostrate associate a forme tumorali più gravi nei pazienti diabetici. “La loro presenza può chiarire i dati discordanti finora emersi negli studi internazionali,” spiegano i coautori Giovanni Savarese e Raffaella Ruggiero.

La ricerca si è basata su analisi bioinformatiche dei principali database mondiali, come The Cancer Genome Atlas (TCGA), e su test genetici effettuati su campioni clinici attraverso tecnologie di sequenziamento avanzate, tra cui Illumina NovaSeq 6000.

Il team è stato coordinato da Antonio Fico, direttore scientifico del Centro Ames, da anni promotore di un approccio integrato tra genetica, oncologia e diabetologia: “Questa scoperta rafforza l’importanza della ricerca traslazionale e dimostra come l’integrazione dei saperi possa produrre risultati concreti per i pazienti”.

Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio Superiore di Sanità, commenta: “Il diabete è una malattia complessa, con molteplici traiettorie genetiche. Se alcune di queste influenzano anche la biologia tumorale, comprenderle è fondamentale per prevenire e curare”.

Per Lucia Altucci, docente di oncologia molecolare e membro del board europeo per le terapie innovative: “Integrare i profili genetici metabolici e oncologici apre la strada a cure realmente personalizzate”.

Lo studio del Centro Ames rappresenta un esempio concreto di sanità integrata e medicina predittiva, in grado di superare le barriere tra discipline e costruire percorsi terapeutici su misura per ogni paziente.

Seguici!

Ultimi articoli

Menopausa, solo il 5% delle italiane usa la terapia ormonale

Sono circa 17 milioni in Italia le donne in...

Neurologia: SIN al congresso EAN di Ginevra, Zappia “rete, prevenzione e innovazione per la Brain Health”

Dall’innovazione tecnologica alle nuove frontiere della diagnosi precoce e...

Obesità e sazietà, metti un freno all’appetito a partire dall’intestino

Le evidenze confermano il ruolo dell’apparato digerente nella regolazione...

Farmaceutica, Fulvio Berardo eletto chairman di EuniPharma

L’Amministratore Delegato di Astellas Italia subentra alla guida del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Menopausa, solo il 5% delle italiane usa la terapia ormonale

Sono circa 17 milioni in Italia le donne in...

Neurologia: SIN al congresso EAN di Ginevra, Zappia “rete, prevenzione e innovazione per la Brain Health”

Dall’innovazione tecnologica alle nuove frontiere della diagnosi precoce e...

Obesità e sazietà, metti un freno all’appetito a partire dall’intestino

Le evidenze confermano il ruolo dell’apparato digerente nella regolazione...

Farmaceutica, Fulvio Berardo eletto chairman di EuniPharma

L’Amministratore Delegato di Astellas Italia subentra alla guida del...

Disabilità, all’Expo di Rimini il gruppo paralimpico della Difesa

Si é conclusa la 'due giorni del Sottosegretario di...
spot_imgspot_img

Menopausa, solo il 5% delle italiane usa la terapia ormonale

Sono circa 17 milioni in Italia le donne in menopausa e postmenopausa. Una fase che dura in media 30 anni, di cui 10-15 in...

Neurologia: SIN al congresso EAN di Ginevra, Zappia “rete, prevenzione e innovazione per la Brain Health”

Dall’innovazione tecnologica alle nuove frontiere della diagnosi precoce e delle terapie personalizzate, al centro del dibattito internazionale anche le criticità del sistema e la...

Obesità e sazietà, metti un freno all’appetito a partire dall’intestino

Le evidenze confermano il ruolo dell’apparato digerente nella regolazione del comportamento alimentare. Sviluppato un idrogel che trasmette la sensazione di pienezza senza alterare la...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui