Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Pressione alta? Occhio al sale e al fumo di sigaretta

Si auspica che la pressione sistolica sia intorno ai 120 e la minima intorno agli 80.

Si fa presto a parlare di pressione alta, ma quando c’è da preoccuparsi davvero? Mondosanità ha intervistato Giovanni Esposito, Professore ordinario di cardiologia all’Università Federico II e Direttore del dipartimento di emergenze cardiovascolari della medesima azienda ospedaliera. “Secondo le linee guida europee, la pressione arteriosa è considerata alta quanto la pressione sistolica, più comunemente chiamata pressione massima, supera i 140millimetri di mercurio, mentre la pressione minima (pressione diastolica) supera i 90 millimetri di mercurio”, spiega il Professore. “In realtà questi sono i limiti per poter essere considerati ipertesi, ma i valori ottimali sono ben al di sotto. Si auspica, infatti, che la pressione sistolica sia intorno ai 120 e la minima intorno agli 80”

Colpa della genetica

“La pressione alta è causa di diversi fattori genetici: se per esempio un bambino ha entrambi i genitori con ipertensione arteriosa, molto probabilmente diventerà anch’egli iperteso da adulto. Esistono poi fattori ambientali, che possono favorire la pressione alta, come per esempio l’obesità, la sedentarietà e il fumo di sigaretta”, continua Esposito. 

Sì alla dieta mediterranea 

“Attenzione anche al carico di sodio”, mette in guardia il cardiologo. “Non bisogna mangiare salato, perché il sale comporta un aumento della pressione. Più in generale, comunque, fare attenzione a tavola: la dieta per ipertensione predilige la scelta di alimenti sani, con proprietà benefiche per il sistema circolatorio. Si basa sostanzialmente sul programma nutrizionale della dieta mediterranea. E condivide con essa lo schema della piramide alimentare. Così come la dieta mediterranea, quindi, anche la dieta anti ipertensione incentiva la scelta di alimenti integrali, frutta e verdura, fonti di fibre. Mentre sconsiglia il consumo di zuccheri semplici, salumi e bevande alcoliche”.

Donne più a rischio

“Con l’arrivo della menopausa, le donne sono più predisposte all’ipertensione”, aggiunge lo specialista. “Spesso, infatti, le donne diventano ipertese, o hanno patologie cardiovascolari, dieci anni dopo gli uomini, quando finisce cioè la “finestra di prevenzione” degli estrogeni, che coincide con il termine dell’attività produttiva. Una volta che la donna va in menopausa, la pressione arteriosa comincia a salire. È utile quindi un regolare check-up per controllare appunto la pressione arteriosa”. 

Quando ricorrere alla terapia farmacologica

Altri consigli? “Se nonostante l’attività fisica, il mantenimento del peso corporeo e l’abbandono di stili di vita poco salutari (come il fumo), la pressione arteriosa non riesce a mantenersi entro i valori considerati normali, bisogna cominciare con la terapia farmacologica”, risponde Giovanni Esposito. “Questo perché alla pressione arteriosa è associato un rischio aumentato sia di infarto, sia di ictus”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Medicina di genere: obiettivo strategico anche per il Servizio Sanitario Nazionale, Il progetto: sviluppare una IA in grado di diagnosticare la sindrome di Rett

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui