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Prevenzione Serena e l’oncologia di genere

Intervista a Sara Zambaia, Commissione Sanità Regione Piemonte

“La medicina di genere è un tema incalzante e anche recente, essendo nata negli Anni ‘90 dove, grazie all’attenzione dei professionisti, ci si è resi conto, e soprattutto ci si sta rendendo sempre più conto, che tra organismi femminili e organismi maschili cambia l’incidenza di poter contrarre determinate malattie. Nel caso di questi due giorni l’attenzione è focalizzata sulle patologie oncologiche, in particolare sui bambini malati di cancro”. 

A parlare, nel corso della due giornate di lavori ONCOnnection Stati Generali NORD OVEST – LIGURIA, LOMBARDIA, PIEMONTE, VALLE D’AOSTA, promosse da Motore Sanità con il contributo incondizionato di Johnson & Johnson Med Tech, Sobi rare strength, Merck, GSK, è Sara Zambaia, Commissione Sanità Regione Piemonte.

“Oltretutto – continua Zambaia – la regione Piemonte ha una peculiarità che non è solo relativa al fatto di aver istituito una rete oncologica già negli Anni ’90 ed essere molto avanti per quel che riguarda tutto il programma di screening; visto che stiamo parlando adesso di medicina di genere, noi abbiamo Prevenzione Serena che da tantissimi anni, in modo del tutto gratuito, si occupa di fare degli esami di screening per tutto ciò che riguarda la prevenzione dei tumori femminili. Siamo reduci peraltro dall’ottobre rosa, ma anche del novembre blu riferito ai tumori prevalentemente maschili. Da qua anche nel mio intervento mi sono ricollegata a quella che poi è stata ed è tuttora l’esposizione di questa tematica cioè l’oncologia di precisione, dicendo che sostanzialmente la regione Piemonte anche su input nazionale, ma sicuramente perché ha una sensibilità politica e legislativa che ovviamente non può che andare in questa direzione, sta cercando di revisionare l’assetto dei laboratori, mettendo proprio al centro questa medicina di precisione che altro non riguarda la possibilità di curare i sintomi in modo assolutamente individuale, perché il patrimonio genetico di ciascun organismo chiaramente è differente rispetto agli altri organismi e questo significa che l’evoluzione del tumore in questo caso è diversa da organismo a organismo anche se si tratta della medesima tipologia di tumore”. 

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