Contenuti esclusivi

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Registro protesi mammarie, un altro passo verso la tracciabilità 

Prende forma il Registro nazionale degli impianti protesici mammari, dopo l’adesione di cinque nuove regioni e province autonome il numero totale di adesioni è salito a nove

Prende forma il Registro nazionale degli impianti protesici mammari, dopo l’adesione di cinque nuove regioni e province autonome il numero totale di adesioni è salito a nove. A partire da settembre, infatti, Liguria, Lombardia, Lazio, Toscana e Provincia Autonoma di Trento avvieranno la raccolta e relativa condivisione dei dati relativi agli interventi di impianto o rimozione.

Attualmente, il registro conta nove regioni e province autonome, inclusi i primi aderenti Marche, Calabria, Campania e Valle D’Aosta. Questo segnala una crescente consapevolezza dell’importanza di tenere traccia di tali interventi, al fine di garantire la sicurezza e il paziente.

Il registro è stato istituito nel 2012, ma solo nel 2019 è entrato in fase pilota, prima di essere approvato definitivamente un anno fa. Il regolamento impone agli operatori sanitari di registrare ogni intervento chirurgico, mentre i distributori di protesi devono trasmettere regolarmente informazioni sui dispositivi commercializzati in Italia.

Questo registro permetterà di rendere tracciabili tutte protesi impiantate. Ciò consentirà il monitoraggio della salute delle pazienti, la prevenzione di complicanze e un riscontro di efficacia e sicurezza dei dispositivi sulla popolazione femminile.

Il motivo alla base della creazione di questo registro risale a un incidente avvenuto nel 2010, quando furono riscontrate anomalie su alcune protesi contenenti silicone non conforme alla normativa. In quel momento, la principale criticità non era tanto la capacità del sistema di intervenire per correggere il problema quanto l’incapacità di tracciare le protesi con anomalie, e ricontattare le pazienti alle quali tali protesi erano state impiantate. 

Con l’istituzione del Registro Nazionale degli Impianti Protesici Mammari, situazioni come queste non potranno più verificarsi. A partire dal 2023, sarà obbligatorio per le strutture sanitarie, sia pubbliche che private, depositare le informazioni relative ad ogni intervento di impianto e rimozione delle protesi mammarie.

Questo passo avanti garantirà la sicurezza delle pazienti e fornirà una migliore gestione e studio dell’efficacia e della sicurezza delle protesi mammarie a livello nazionale. L’adesione di nuove regioni e province autonome al registro è un segnale positivo che mostra come l’Italia stia attivamente lavorando per garantire la qualità e la sicurezza dei dispositivi medici utilizzati nel paese.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: I 12 “comandamenti” per prevenire il tumore, Ferie settembrine in Paesi esotici? Attenzione a stomaco, intestino e altre insidie, Il consumo di alcol tra i giovani in Italia ha raggiunto un livello allarmante.

Seguici!

Ultimi articoli

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il...

Trapianto con cuore ghiacciato: sospesi dal servizio il primario e un’assistente

Bimbo trapiantato col cuore ghiacciato: dopo il decesso del...

Malattie rare, la continuità che manca. “Innovare significa ripensare l’intero sistema”

Federico Chinni (ad Ucb Pharma) rilancia la necessità di...
spot_imgspot_img

Autismo in età adulta, al centro del dibattito le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità

Lions Distretto 108 Tb e ANGSA Emilia‑Romagna organizzano oggi a Bologna un incontro dedicato alle nuove raccomandazioni ISS sugli adulti con disturbo dello spettro...

Malattie rare, la SIN rilancia l’impegno in vista della Giornata Mondiale 2026

La Società Italiana di Neurologia richiama l’attenzione su percorsi omogenei, diagnosi tempestive e accesso equo alle innovazioni terapeutiche per i pazienti con patologie neurologiche...

Nuovo contratto, aumenti fino a 530 euro da marzo: arretrati fino a 14 mila euro per gli apicali

E si lavora subito al triennio 2025-2027. Medici, siglato il nuovo contratto 2022-2024: aumenti a partire dal prossimo marzo per medici e dirigenti sanitari del...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui