Contenuti esclusivi

Violenza nei luoghi di cura, 23mila aggressioni l’anno scorso: l’emergenza che non arretra

Crescono le denunce. Le indicazioni del ministero per proteggere...

IgG4-RD, la malattia rara sotto la lente degli esperti: intervista a Emanuel Della Torre

Il coordinatore ERN Reconnect e specialista dell’Ospedale San Raffaele...

Insonnia, adolescenti tiratardi. Gli studenti delle superiori perdono colpi al mattino

Uno studio su 120.950 teen ager americani, pubblicato su...

Senti chi parla? Sulla sordità tre progetti di ricerca dell’Università di Verona

La sordità – o ipoacusia – è considerata dall’Organizzazione mondiale della sanità la terza causa di disabilità nel mondo. Soffrono di problemi di udito 7 milioni di italiani (l’11,7% della popolazione) e una persona su tre tra gli over 65. L’Università di Verona ha messo in campo tre progetti di ricerca che mirano ad una diagnosi precoce della malattia e a sensibilizzare le persone sulla sordità.

La sordità o ipoacusia è considerata dall’Organizzazione mondiale della sanità la terza causa di disabilità nel mondo. Soffrono di problemi di udito 7 milioni di italiani (l’11,7% della popolazione generale) e una persona su tre tra gli over 65. L’Università di Verona ha messo in campo due progetti di ricerca che verranno presentati sabato 28 gennaio durante l’evento annuale promosso dall’Academy of Otoneurology che ha come responsabile scientifico Daniele Monzani, docente di otorinolaringoiatria dell’università di Verona. 

Sono tre i progetti di ricerca sulla sordità che ha messo in campo l’Università di Verona. Il primo riguarda lo screening neonatale a carattere universale per la provincia di Verona delle sordità neonatali per identificare precocemente la presenza di sordità neonatale e, di conseguenza, la sua riabilitazione con impianti cocleari.

Il secondo progetto di ricerca riguarda la realizzazione in lingua italiana di questionari di screening dell’ipoacusia fatti apposta per la popolazione per l’identificazione della sordità o ipoacusia. Il terzo progetto di ricerca sulla sordità riguarda l’identificazione dei fattori che causano il mancato uso delle protesi acustiche negli adulti e negli anziani, legato allo stigma. 

Entrando nel merito della sordità e snocciolando i dati, la sordità nel 2020 ha interessato 727 milioni di persone tra i 65 anni e oltre (9,3% della popolazione totale) ma questo numero dovrebbe aumentare entro il 2050, in maniera costante, fino a circa 1,5 miliardi. Sono affetti da sordità una persona su quattro di età compresa tra 65 e 74 anni e una su due tra i 75 anni e più.

I controlli dell’udito sono importanti per prevenire la sordità ma effettivamente chi si sottopone? Il 31% degli italiani si è sottoposto a un controllo dell’udito negli ultimi 5 anni; il 54% non l’ha mai fatto; solo il 25% di coloro che potrebbero averne beneficio usa l’apparecchio acustico, nonostante l’87% di chi ne fa uso dichiari migliorata la propria qualità di vita. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Anche poco colesterolo LDL può causare problemi cardiovascolari, Embolizzazione del fibroma uterino: la tecnica mini-invasiva per salvare l’utero

Seguici!

Ultimi articoli

Violenza nei luoghi di cura, 23mila aggressioni l’anno scorso: l’emergenza che non arretra

Crescono le denunce. Le indicazioni del ministero per proteggere...

IgG4-RD, la malattia rara sotto la lente degli esperti: intervista a Emanuel Della Torre

Il coordinatore ERN Reconnect e specialista dell’Ospedale San Raffaele...

Insonnia, adolescenti tiratardi. Gli studenti delle superiori perdono colpi al mattino

Uno studio su 120.950 teen ager americani, pubblicato su...

Guardia medica in Toscana, centomila chiamate ai numeri della continuità assistenziale

I dati della media mensile di telefonate al servizio...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Violenza nei luoghi di cura, 23mila aggressioni l’anno scorso: l’emergenza che non arretra

Crescono le denunce. Le indicazioni del ministero per proteggere...

IgG4-RD, la malattia rara sotto la lente degli esperti: intervista a Emanuel Della Torre

Il coordinatore ERN Reconnect e specialista dell’Ospedale San Raffaele...

Insonnia, adolescenti tiratardi. Gli studenti delle superiori perdono colpi al mattino

Uno studio su 120.950 teen ager americani, pubblicato su...

Guardia medica in Toscana, centomila chiamate ai numeri della continuità assistenziale

I dati della media mensile di telefonate al servizio...

Trapianti senza rigetto: il Mario Negri accelera sui test di tolleranza immunologica

Migliorare l'efficienza a lungo termine degli organi trapiantati, senza...
spot_imgspot_img

Violenza nei luoghi di cura, 23mila aggressioni l’anno scorso: l’emergenza che non arretra

Crescono le denunce. Le indicazioni del ministero per proteggere il personale sanitario, dai presidi di polizia alle body-cam. Schillaci: la sicurezza è priorità La relazione...

IgG4-RD, la malattia rara sotto la lente degli esperti: intervista a Emanuel Della Torre

Il coordinatore ERN Reconnect e specialista dell’Ospedale San Raffaele spiega le caratteristiche e le sfide della IgG4-RD. Nell’ambito dell’evento promosso da Motore Sanità dal titolo...

Insonnia, adolescenti tiratardi. Gli studenti delle superiori perdono colpi al mattino

Uno studio su 120.950 teen ager americani, pubblicato su JAMA, mostra un aumento significativo degli insuccessi scolastici legati alla deprivazione delle ore dedicate al...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui