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Un nuovo piano per lo screening HCV: estensione e sostenibilità in Lombardia

Intervista a Claudia Carzeri, Componente III Commissione Sanità, Consiglio Regionale della Lombardia

La Midsummer School 2024, organizzata da Motore Sanità con il patrocinio della Regione Lombardia e promossa in media partnership con Eurocomunicazione, AskaNews e Mondosanità, ha registrato un’ampia partecipazione, rappresentando un’importante occasione di confronto tra i principali stakeholder del settore, rinomati accademici, rappresentanti delle aziende sanitarie di tutta Italia e numerosi esponenti delle istituzioni politiche locali e nazionali.

Tra i partecipanti, Claudia Carzeri, componente della III Commissione Sanità del Consiglio Regionale della Lombardia, ha dichiarato ai microfoni di Mondosanità: “È interessante approfondire temi sanitari perché oggi la sanità ha ripercussioni non solo a livello nazionale, ma anche internazionale. È fondamentale fare sintesi, creare un sistema integrato e assicurare che la politica sia all’altezza delle opportunità offerte da medici, scienziati e ricercatori. Questo richiede risorse significative e la capacità di fare massa critica, rendendo le proposte sempre più concrete. In Regione Lombardia, abbiamo approvato una mozione che consente l’estensione dello screening per l’HCV alla fascia d’età tra i 49 e i 69 anni. Attualmente, il governo finanzia lo screening per i nati tra il 1969 e il 1989. È essenziale che anche la nuova fascia d’età, 49-69 anni, possa essere mappata e che queste persone possano accedere alle terapie per l’epatite C. Possiamo attuare questa misura a risorse invariate, senza costi aggiuntivi per lo Stato o la Regione. Pertanto, con questa mozione, chiediamo al governo di consentire l’utilizzo dei fondi anche per le persone attualmente escluse dallo screening”.

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