Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Un vaccino contro la malaria somministrato tramite punture di zanzare

Zanzare infette con parassiti geneticamente modificati migliorano l’immunità e riducono il rischio di contrarre la malattia

Un team di scienziati ha sviluppato un approccio rivoluzionario per combattere la malaria, una malattia che colpisce circa 250 milioni di persone ogni anno. La nuova strategia prevede l’uso di zanzare geneticamente modificate per inoculare una versione alterata del parassita responsabile della malaria direttamente nel corpo umano. Questo metodo promette di migliorare l’immunità e ridurre il rischio di contrarre la malattia.

Secondo uno studio pubblicato il 20 novembre su The New England Journal of Medicine, quasi il 90% dei partecipanti esposti al parassita geneticamente modificato non ha sviluppato la malaria. Julius Hafalla, immunologo presso la London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha definito questo progresso “un passo avanti significativo nello sviluppo dei vaccini contro la malaria”, sottolineando l’importanza di soluzioni più efficaci per contrastare una malattia che rappresenta ancora una priorità sanitaria globale.

Il metodo si basa su zanzare infettate con una versione geneticamente modificata del Plasmodium falciparum, il parassita responsabile della malaria. Normalmente, il parassita, trasmesso all’uomo tramite la puntura di una zanzara, si sposta verso il fegato, dove si replica e inizia a infettare i globuli rossi. Tuttavia, nella versione modificata utilizzata nello studio, la crescita del parassita si interrompe poco dopo l’infezione, impedendogli di completare il ciclo vitale.

Nella sperimentazione, i ricercatori hanno utilizzato due versioni del parassita modificato, denominate GA1 e GA2. Il parassita GA1 si blocca circa 24 ore dopo l’infezione, mentre GA2 è progettato per arrestarsi sei giorni dopo, in una fase cruciale della replicazione nel fegato umano.

Per testare l’efficacia delle due versioni, i partecipanti sono stati esposti a 50 punture di zanzare geneticamente modificate. Dieci di loro sono stati esposti a zanzare portatrici del parassita GA1, mentre altri dieci al parassita GA2. Tre settimane dopo, tutti i partecipanti sono stati esposti a zanzare infette con il Plasmodium falciparum non modificato.

I risultati sono stati sorprendenti: il parassita GA1 ha protetto solo un partecipante su otto (13%) dalla malaria, mentre GA2 ha mostrato un’efficacia molto più alta, proteggendo quasi il 90% dei partecipanti. Gli effetti collaterali riportati sono stati limitati a prurito causato dalle punture di zanzara.

Nonostante i risultati promettenti, i ricercatori evidenziano la necessità di ulteriori studi su larga scala per confermare l’efficacia e la sicurezza del parassita GA2 come candidato per il controllo globale della malaria. Al momento, esistono due vaccini approvati contro la malaria, ma la loro efficacia non supera il 75% e richiedono richiami regolari. Questo nuovo approccio potrebbe rappresentare una svolta, migliorando significativamente la prevenzione e contribuendo a ridurre la diffusione della malattia.

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui