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Vaccinazione dell’adulto e del fragile in Piemonte, Riboldi: «La sfida è diventare una delle regioni più protette»

Accesso all’innovazione tramite vaccini “su misura” per la popolazione adulta e fragile, modelli organizzativi efficaci, campagne di comunicazione mirate: queste le tre direttrici della strategia regionale per una campagna vaccinale efficace e vincente in Piemonte, contro le malattie pneumococciche e l’Herpes Zoster.

Strategie evidenziate dall’assessore alla Sanità Federico Riboldi, intervenendo al convegno “L’impegno della Regione Piemonte nella prevenzione vaccinale dell’adulto. Tra innovazione, organizzazione e alleanza”, organizzato da Motore Sanità con il contributo incondizionato di MSD e GSK.

«Oltre un quarto dei piemontesi ha più di 65 anni (circa il 26,9%), con età media tra le più alte d’Italia e d’Europa. Questo da un lato racconta il successo del nostro sistema sanitario, dall’altro apre un fronte nuovo: più malattie croniche, più fragilità, maggiore rischio di infezioni gravi e complicanze. Se il Piemonte è una delle regioni più longeve, la sfida oggi è diventare anche una delle regioni più protette», ha spiegato Riboldi, ricordando il valore della vaccinazione, quale strumento efficace, sostenibile e socialmente equo per ridurre il carico di malattia e promuovere un buon invecchiamento.

Così, ecco perché puntare sui vaccini contro lo Pneumococco e l’Herpes Zoster: «Questi non sono vaccini “di lusso”, ma sono parte essenziale del patto di protezione che vogliamo offrire ai nostri anziani e ai nostri fragili. Entrambi sono offerti gratuitamente ai 65enni e ai soggetti fragili per patologie croniche, come previsto da PNPV e dalle delibere regionali – spiega l’assessore –, l’obiettivo è superare il 50% di copertura per Herpes Zoster e il 75% per lo Pneumococco, quindi proteggere adulti, anziani e persone fragili dalle malattie prevenibili, che è una priorità strategica della Regione».

Attualmente, però, i dati di copertura per la coorte 65enni per le vaccinazioni anti Zoster e anti Pneumococco, non sono ancora ottimali, con una media del 20% per l’Herpes Zoster e del 30% per antiPneunococco (Coorti più vecchie in chiamata) «L’offerta c’è, è ampia e gratuita – rimarca l’assessore Riboldi – ma l’adesione è ancora bassa e disomogenea. Come Regione dobbiamo dircelo con trasparenza: sui vaccini anti-pneumococco e anti-zoster non siamo dove vorremmo essere. Da gennaio sarà attiva una App integrata con l’intelligenza artificiale che si occuperà di tutta la gestione sanitaria del paziente aiutandoci a comunicare direttamente le opportunità vaccinali».

Entrando nel merito delle tre strategie regionali, a partire dall’accesso all’innovazione, Riboldi ha ricordato che il Piemonte ha recepito il PNPV 2023–2025 e aggiornato il calendario vaccinale e rinnovato l’impegno a garantire disponibilità uniforme dei vaccini su tutte le Asl. «L’innovazione, se resta chiusa in un documento o in un frigorifero, non è vera innovazione. Il nostro obiettivo è che ogni 65enne piemontese possa accedere in modo semplice al pacchetto vaccinale completo». Una opportunità oggi concreta grazie ai nuovi vaccini che offrono la più ampia protezione possibile.

Per quanto riguarda l’attuazione di modelli organizzativi efficaci, ha spiegato: «La vaccinazione dell’adulto non si fa solo nei centri vaccinali: si fa negli studi dei medici di famiglia, nelle farmacie, nelle RSA, negli ambulatori specialistici. Dobbiamo portare il vaccino dove è il paziente, non il paziente dove è il vaccino”. Ecco così il ruolo strategico del coordinamento tra Asl, medici di medicina generale e farmacie come architrave del modello, come ha sottolineato l’assessore, «sfruttando l’esperienza e le infrastrutture della campagna Covid/flu per l’adulto, rafforzando il ruolo dei medici di medicina generale nella somministrazione dei due vaccini ai propri assistiti, coinvolgendo strutturalmente le farmacie di comunità con prenotazione, informazione e somministrazione dove normativamente possibile».

Infine, riferendosi a campagne di comunicazione mirate, l’assessore Riboldi ha rimarcato: «Non basta offrire un servizio, dobbiamo anche raccontarlo bene, con un linguaggio che parli alla vita quotidiana delle persone, sensibilizzando popolazione adulta e anziana su importanza prevenzione e scelte consapevoli di salute, superando la percezione che “il vaccino sia solo per i bambini”, lavorando con associazioni di pazienti e anziani, ordini professionali, media locali e social».

Quindi, le priorità concrete per l’assessore Riboldi: «Raddoppiare le coperture per Herpes Zoster e Pneumococco, chiamata attiva strutturata dei 65enni e dei fragili attraverso lettere/sms regionali coordinati e co-somministrazione con influenza e richiami Covid e valorizzazione delle best practice locali, e, infine, formazione continua per medici di medicina generale, specialisti e farmacisti».

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