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Trattare l’obesità in età adolescenziali: cambiano le linee guida

Alimentazione malsana, obesità, scarso esercizio fisico, abuso di alcool e tabagismo rappresentano gli aspetti principali di uno stile di vita malsano; questi stili di vita sono la causa di moltissime e gravissime patologie. Lo stile di vita sano però non deve essere prerogativa dell’adulto ma deve essere applicato già dall’infanzia.

Lo studio e la ricerca sulla causa delle principali patologie hanno portato, ormai da diversi anni, alla certezza scientifica che uno stile di vita non sano è la causa di moltissime patologie. Alimentazione malsana, obesità, scarso esercizio fisico, abuso di alcool e tabagismo rappresentano gli aspetti principali di uno stile di vita malsano; questi stili di vita sono la causa di moltissime e gravissime patologie quali: tumori, malattie cardiovascolari, ictus, diabete, malattie respiratorie e tante altre. Inoltre, uno stile di vita malsano può aggravare condizioni di salute pre-esistenti.

Lo stile di vita sano però non deve essere prerogativa dell’adulto ma deve essere applicato già dall’infanzia. Se fumo e alcool sono vietati per i minorenni l’obesità causata da una nutrizione malsana e da una scarsa attività fisica rappresenta una vera e propria pandemia tra gli adolescenti ed i bambini italiani.

Secondo stime della Società italiana di endocrinologia e diabetologia pediatrica (Siedp) in Italia l’obesità è presente nel 10% dei minorenni, circa 700mila fra i 5 anni ed i 15 anni di età. Inoltre, sarebbero secondo le stime oltre 150mila i minorenni con obesità grave. Secondo gli esperti, almeno il 40% dei bambini con obesità avrà ancora l’obesità poi in età adulta. 

Riuscire a contrastare questa patologia risulta quindi fondamentale per il SSN italiano. Per migliorare l’attuale approccio e trattamento da parte degli operatori della sanità italiana gli esperti della Siedp hanno annunciato un grande cambiamento nelle Linee guida per l’obesità degli adolescenti, con una forte raccomandazione per la terapia farmacologica e l’ingresso nella pratica clinica.

Nelle nuove linee guida, come in quelle promosse dalle principali società scientifiche di altre nazioni, l’approccio previsto è sempre l’intervento sullo stile di vita ma viene anche sdoganato per la prima volta il ricorso ai farmaci a partire dai 12 anni, ma solo quando non funzionano le correzioni allo stile di vita perseguito con le famiglie e l’intervento strutturato degli specialisti.

Per saperne di più

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