Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Non è tutta cellulite quel che si vede

Un check up specialistico è fondamentale per constatare se si tratta di cellulite ‘vera’, o di un’adiposità localizzata (le cosiddette culotte de cheval), o di cellulite ‘falsa’, quella che si vede a livello dell’interno cosce in donne che hanno avuto, per esempio, un forte dimagrimento e che è dovuta a una lassità della cute.

Non è tutta cellulite quel che si vede. Parola della Dottoressa Elisabetta Fulgione, dermatologa, Clinica dermatologica dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e tesoriera della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME). “Sicuramente un check up specialistico è fondamentale per constatare se si tratta di cellulite ‘vera’, o di un’adiposità localizzata (le cosiddette culotte de cheval), o ancora di cellulite ‘falsa’, quella che si vede a livello dell’interno cosce in donne che hanno avuto, per esempio, un forte dimagrimento e che è dovuta a una lassità della cute. A questo punto seguirà un programma terapeutico ad hoc, in mancanza del quale si rischia di fare danni”. 

A ciascun stadio il suo trattamento

Qualora la cellulite venga effettivamente diagnosticata, bisogna capire qual è il suo stadio per poter intervenire per modo corretto e mirato, tramite un’ecografia del tessuto adiposo e un doppler (o ecocolordoppler venoso), grazie al quale è possibile sottoporre a controllo la circolazione sanguigna venosa degli arti inferiori.  

  • Nel primo stadio, cellulite edematosa, il tessuto presenta ristagni di liquidi. I buchi sono pochi, difficili da vedere a occhio nudo. 
  • Nel secondo caso, cellulite fibrosa, inizia la comparsa della pelle “a buccia di arancia”, segno iniziale di fibrosi nel sottocutaneo. Colpisce spesso chi ha frequenti variazioni di peso.
  • Nel terzo caso, cellulite sclerotica molle, il processo aumenta e si iniziano a formare i micronoduli nel sottocutaneo, dolorosi alla palpazione. 
  • Nel quarto stadio, cellulite sclerotica, i noduli passano da micro a macro: è un peggioramento dello stadio 3. Inizia ad esserci molto dolore al tatto, in quanto la cellulite si sente a mano nuda mediante palpazione. Addirittura puoi trovare segni di cellulite anche nei polpacci e verso la zona delle caviglie.

La componente ormonale incide tantissimo

“Partendo dal fatto che non esiste una terapia risolutiva”, mette in chiaro la Dottoressa Fulgione, “perché nelle donne la componente ormonale incide tantissimo, sicuramente l’approccio terapeutico deve essere complessivo, e non prevedere solo trattamenti da effettuare a livello ambulatoriale con macchinari o con la mesoterapia (iniezioni sottocutanee multiple di farmaci, in caso di alterazioni del microcircolo e/o di adiposità localizzate). Si deve pertanto prestare attenzione, in senso più ampio, all’alimentazione (sì a frutta e verdura e sì a 2 litri al giorno di acqua), all’attività fisica (uno degli sport più indicati è l’acquagym) e agli stili di vita corretti (no al fumo di sigaretta e limitare gli alcolici) per non aggravare la situazione. Fra le altre strategie terapeutiche, bene il linfodrenaggio manuale di Vodder con il quale, grazie a tecniche eseguite da personale specializzato, si va a migliorare la circolazione linfatica. In alternativa, esistono macchinari di massaggio meccanico a diversa pressione. Utile anche la carbossiterapia, procedura medica che utilizza l’anidride carbonica a scopo terapeutico. Si tratta di trattamenti da utilizzare in sinergia, che lo specialista combinerà fra loro e personalizzerà, a seconda dei bisogni della paziente. Anche la dieta è personalizzata, al fine di non perdere troppa componente proteica responsabile della lassità dei tessuti. Per quanto riguarda inoltre le creme, oggi esistono tanti prodotti topici che possono migliorare l’aspetto estetico della cute e che possono aiutare il sistema vascolare a mantenersi in uno stato migliore”. 

Sì alle calze elastiche, ma occhio ai tacchi

Per quanto riguarda calze e tacchi alti? “Per le donne che trascorrono molte ore del giorni in piedi le calze elastiche a compressione graduata offrono un buon supporto, in quanto stimolano la circolazione sanguigna lungo l’intera gamba, combattono il ristagno di liquidi e donano un senso di leggerezza delle gambe”, replica la dermatologa. “Sconsigliato però il tacco molto alto. Andando ad alterare la postura, può incidere molto nella formazione della cellulite, o nel suo peggioramento”. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Nuove prospettive terapeutiche per i bambini affetti da SMA: studio rivela correlazione tra neuroinfiammazione e gravità della malattia, Nuova frontiera nella lotta al parkinson: scoperta una firma neurochimica rivoluzionaria, Malattie rare: i bisogni dei pazienti e il contributo delle Associazioni.

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui