Contenuti esclusivi

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Obesità e diabete: l’allarme della società italiana di diabetologia

Peso eccessivo aumenta rischio diabete: Sid rivela dati preoccupanti e sottolinea l’importanza di una vita sana e attiva per contrastare la “diabesità”

Obesità e diabete sono strettamente legati, tanto da aver dato vita al termine “diabesità”. Secondo la letteratura scientifica, il peso eccessivo aumenta di ben 10 volte il rischio di sviluppare questa malattia metabolica nelle donne e di 6 volte nei maschi. In occasione della Giornata Mondiale dell’Obesità, che cade oggi, la Società Italiana di Diabetologia (Sid) ha sottolineato l’urgenza di affrontare questo problema, particolarmente sentito in Italia.

Secondo l’ultimo rapporto dell’Ufficio europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Italia si colloca al quarto posto in Europa per la prevalenza di sovrappeso e obesità, con una percentuale di quasi il 40%. Questi dati pongono l’Italia al secondo posto in Europa per la sola obesità. Questo quadro preoccupante è confermato da Angelo Avogaro, presidente della Sid, il quale avverte che “un bambino obeso ha il 75-80% di probabilità di diventare un adulto obeso ad alto rischio diabete”.

Per contrastare questa tendenza, oltre a promuovere una sana e varia alimentazione, è essenziale promuovere un’attività fisica regolare. Tuttavia, in Italia, l’attività fisica è ancora poco diffusa: secondo i dati, il 44,8% degli adulti italiani non pratica un livello adeguato di attività fisica, mentre la percentuale sale al 94,5% tra i bambini, posizionando l’Italia come l’ultimo Paese nell’OCSE per la pratica di attività fisica.

Un dato che emerge dalla ricerca scientifica è che anche un modesto calo del peso corporeo può ridurre significativamente il rischio di diabete. Basterebbe un calo ponderale del 5% per ridurre il rischio di diabete del 40%.

La Sid sottolinea l’importanza di affrontare questo problema non solo a livello individuale, ma anche attraverso politiche pubbliche mirate a promuovere uno stile di vita sano, che includa una corretta alimentazione e l’esercizio fisico regolare. Solo così sarà possibile contrastare efficacemente l’epidemia di obesità e diabete che minaccia la salute della popolazione italiana.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: “Sicilia, le eccellenze sanitarie ci sono e la mobilità passiva extraregionale si combatte con…, Orari di lavoro per gli specializzandi: rispetto delle normative europee confermato dal ministero della salute, Pet therapy in soggetti con fibromialgia, una strada da percorrere

Seguici!

Ultimi articoli

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa...

Equilibrio tra attività intramoenia ed istituzionale

Il Cardarelli pubblica i dati delle prestazioni erogate;  dall’ospedale:...

Agenas: Fedriga presidente, Tanese direttore, Schillaci: “Buon lavoro alla nuova governance”

La Conferenza delle Regioni ha finalmente risolto la situazione...
spot_imgspot_img

Educatori Socio sanitari e Socio pedagogici, i distinguo per i concorsi: Nota della Regione Campania ai manager

Professioni sanitarie, dalla Regione Campania arriva un importante chiarimento sui profili di Educatore professionale Socio-Sanitario ed Educatore professionale Socio pedagogico. Due professioni distinte e...

Sospende la terapia per diventare madre e sfida il tumore al seno

Ecco la storia di Antonella e dell’oncologo che ha messo al centro la vita, non solo la malattia.All’Istituto Pascale, grazie al percorso seguito con...

Ddl delega per la riforma del Servizio sanitario nazionale: confronto tra istituzioni e tecnici

Il 10 febbraio a Roma l’evento promosso su iniziativa del Senatore Ignazio Zullo per contribuire al DDL di riorganizzazione del SSN tra ospedale e...

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui