Il pediatra come figura chiave della quotidianità di bambini e famiglie

Che cosa rappresenta il pediatra per l’universo bimbo e quello delle famiglie? È certamente la figura chiave che fin da subito costruisce quel rapporto di fiducia che è fondamentale per una ottimale presa in carico del piccolo paziente, in tutte le fasi della crescita. Accanto a lui ci sono mamma e papà che contribuiscono ad arricchire quel rapporto fiduciario.

Il pediatra di famiglia come garante dell’appropriatezza terapeutica ma anche come punto di riferimento per i genitori. I dati presentati, provenienti da survey condotte dai pediatri di libera scelta, confermano che la figura del pediatra è percepita come fondamentale dai genitori, un vero e proprio pilastro nella cura dei bambini. Rafforzare questa fiducia con una comunicazione chiara e una presenza costante, anche attraverso l’aggregazione dei pediatri di libera scelta in piccoli/medi gruppi, è una delle sfide principali per il futuro.

Per l’84% dei genitori italiani – è emerso dall’indagine promossa dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp) e realizzata dal dipartimento di Scienze statistiche dell’Università degli Studi di Padova – il pediatra di famiglia rappresenta la prima scelta per la cura dei propri figli, bambini e adolescenti. Il 75% valuta in modo positivo l’attuale modello di assistenza pediatrica, con particolare apprezzamento per la possibilità di scegliere liberamente il proprio pediatra, per la continuità di cura e la capillarità di presa in carico garantite sul territorio dalla professione.

In occasione del convegno sulla pediatria (con focus febbre e dolore) organizzato da Motore Sanità a Catania lo scorso novembre, sono intervenuti i massimi esponenti della pediatria italiana, e hanno portato il loro contributo rispetto alle principali tematiche che coinvolgono bambini e genitori. Uno di questo è la febbre e il dolore.

Antonio D’Avino, Presidente nazionale Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) ha spiegato che la febbre è spesso motivo di ansia da parte dei genitori e rappresenta una delle principali cause di richiesta di visita o accesso ai servizi di pronto soccorso in età pediatrica. Parola d’ordine idratazione adeguata, anche per sopperire alla sudorazione eccessiva. Giova inoltre ricordare che la febbre, così come l’infiammazione, è un meccanismo di difesa dell’organismo. Pertanto, non è sempre necessario contrastare l’infiammazione ricorrendo ad antinfiammatori per abbassare la temperatura corporea.

Cosa è importante fare, invece? “È opportuno intervenire, anche attraverso il ricorso a farmaci specifici, su quegli aspetti che aggravano il malessere del bambino come dolori e discomfort generale – ha spiegato D’Avino -. Come pediatri di famiglia ci interfacciamo quasi quotidianamente con i dubbi dei genitori rispetto a stati febbrili di diversa natura ed entità e per promuovere una corretta informazione abbiamo elaborato un documento proprio per educare alla corretta gestione della febbre in casa”.

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