Trapianti, la Campania fa scuola nella gestione del prelievo di organi

A Caserta il meeting TPM per i coordinatori della rete trapiantologica italiana.

La Campania  prima in Italia per assenso nelle dichiarazioni di volontà registrate presso le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere.

Sarà Caserta ad accogliere, dal 19 al 21 maggio, il 9° Corso TPM Campania per coordinatori alla donazione e al prelievo di organi e tessuti. Un appuntamento di rilevanza nazionale che fa della Campania un punto di riferimento nella formazione e nell’organizzazione del Transplant Procurement Management (TPM), l’insieme delle attività che coordinano l’intero processo di donazione, prelievo, allocazione e interscambio di organi e tessuti per trapianto. Organizzato dal Centro Regionale Trapianti (CRT) Campania con il supporto del Donation & Transplantation Institute (DTI) di Barcellona, il meeting riunirà presso l’Hotel Plaza di Caserta i massimi esperti italiani del settore. Tra i partecipanti, i coordinatori dei Centri Regionali Trapianti di tutte le regioni d’Italia, oltre ai referenti dei Coordinamenti Ospedalieri e Territoriali della rete campana, professionisti della comunicazione sanitaria, anestesisti-rianimatori e rappresentanti del Centro Nazionale Trapianti. Ampio spazio ai giovani, non a caso la tre giorni si concluderà con la premiazione del miglior video di sensibilizzazione realizzato dagli studenti di 35 scuole in gara nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. Va detto che la Campania è la prima in Italia per assenso nelle dichiarazioni di volontà registrate presso le Aziende Sanitarie ed Ospedaliere con una media del 97,3% di consensi contro la media nazionale dell’87,3%. Nonostante questo primato, il lavoro di sensibilizzazione da fare è ancora tanto.Obiettivo del meeting: rafforzare le competenze dei coordinatori nel gestire ogni fase del processo di donazione, con un focus sui modelli organizzativi regionali, le normative in tema di donazione, l’identificazione del potenziale donatore, la diagnosi di morte encefalica e cardiaca, la relazione con le famiglie e la sicurezza nella gestione dell’idoneità e dell’allocazione degli organi.Le tre giornate alterneranno momenti teorici, esercitazioni pratiche e tavole rotonde su temi strategici, come l’organizzazione della rete nazionale trapianti, le buone prassi nel fine vita, la donazione a cuore fermo e il ruolo delle strutture sanitarie nel favorire il consenso informato. Ampio spazio sarà dato al confronto tra i diversi modelli regionali e alle prospettive future per ottimizzare l’efficienza del sistema trapiantologico, con un’attenzione particolare alla realtà della Campania.«Ci riempie d’orgoglio che la Campania possa essere un riferimento nell’ambito della gestione del processo di procurement di organi e tessuti», dice Pierino Di Silverio, Coordinatore del CRT Campania e direttore scientifico dell’evento. «Con questo meeting vogliamo consolidare una rete capillare, competente e sempre più efficace, in grado di rispondere alle esigenze di salute dei cittadini con tempestività, professionalità e umanità. Una rete nell’ambito della quale ogni nodo ha la stessa importanza e in questo senso la formazione, il confronto tra territori e la valorizzazione delle buone pratiche sono gli strumenti con cui possiamo migliorare concretamente l’intero processo di donazione».Il meeting TPM Campania è accreditato ECM ed è una delle principali iniziative di formazione in Italia nell’ambito della donazione e trapianto di organi e tessuti, confermando il ruolo strategico della Campania nella costruzione di una rete trapiantologica moderna, efficiente e solidale.

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