Ipoparatiroidismo: una malattia endocrina che esige risposte concrete

Maria Luisa Brandi, presidente Fondazione FIRMO, rilancia l’urgenza di terapie ormonali adeguate e di un database nazionale per supportare i pazienti e orientare le politiche sanitarie

L’ipoparatiroidismo è una malattia relativamente rara, ma non invisibile, e nemmeno ineluttabile. È una patologia endocrina complessa, spesso trascurata, che colpisce migliaia di persone in Italia e che oggi vede finalmente affacciarsi una terapia validissima. La gestione dei casi clinici si scontra con limiti strutturali e farmacologici che impattano direttamente sulla qualità di vita dei pazienti, sulla loro aspettativa di vita e sui costi sostenuti dal sistema sanitario.

Maria Luisa Brandi, presidente della Fondazione FIRMO, è intervenuta a Firenze in occasione di un incontro dedicato all’ipoparatiroidismo, incontro organizzato da Motore Sanità con il sostegno incondizionato di Ascendis Pharma. “Quando parliamo di ipofunzione endocrina, il principio è semplice: bisogna sostituire l’ormone che manca. Ma per l’ipoparatiroidismo, fino a tempi recenti, non avevamo a disposizione l’ormone paratiroideo o molecole simili che potessero svolgere quella funzione”, ha spiegato Brandi.

La terapia fino a poco tempo fa utilizzata non è in grado di controllare efficacemente i livelli di calcio nei pazienti, né di prevenire le complicanze a lungo termine. I sintomi possono essere sfumati — come formicolii e crampi — ma anche gravi, con manifestazioni che includono tetania, disturbi cardiaci, renali e ossei. “I pazienti diventano sintomatici e non riusciamo a gestire le conseguenze croniche della malattia”, ha aggiunto Brandi.

La svolta potrebbe arrivare da un farmaco innovativo: il palopeg teriparatide, un sostituto del paratormone con effetto a lungo termine. “Quando abbiamo un farmaco che può cambiare la storia clinica di questi pazienti, non possiamo ignorarlo. Un paziente ipoparatiroideo complicato costa al sistema sanitario almeno 10.000 euro l’anno. È una cifra importante, che potremmo risparmiare migliorando la qualità di vita e riducendo le complicanze”, ha sottolineato la professoressa Brandi.

Ma oltre alla terapia, serve una visione sistemica. “Abbiamo bisogno di dati, perché il decisore ci chiede numeri: quanti sono i pazienti, quanto costano, quanto possiamo investire per risolvere il problema”. Per questo, la Fondazione FIRMO ha avviato un progetto ambizioso: il database italiano sull’ipoparatiroidismo, un vero e proprio trial clinico approvato dal Comitato Etico di Firenze e da oltre 40 centri in tutta Italia.

Il progetto, che avrà una durata di dieci anni, è sostenuto da tre società scientifiche: la Società Italiana di Endocrinologia, l’Associazione dei Medici Endocrinologi e la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. “Finalmente siamo insieme per raccogliere dati che serviranno a orientare le decisioni future, a costruire politiche sanitarie più efficaci e a dare voce a una comunità di pazienti che troppo spesso resta ai margini”, ha concluso Brandi.

Link alle videointerviste: 1. Maria Luisa Brandi, 2. Annamaria Minicucci, 3. Laura Masi, 4. Filomena Cetani, 5. Francesca Romeo, 6. Daniele Barbaro, 7. Maria Grazia Castagna, 8. Marco Capezzone, 9. Luisella Cianferotti, 10. Rossella Elisei, 11. Luigi Gennari, 12. Anna Maria Marcantonio, 13. Franco Ricci

Seguici!

Ultimi articoli

Caldo e arbovirosi, esperti a confronto allo Spallanzani di Roma per una preparazione e risposta più efficace

Arbovirus: patogeni d’importazione con rischio di circolazione autoctona “Gli arbovirus...

Disturbi alimentari: una sfida sanitaria che coinvolge oltre 3 milioni di italiani

In Italia oltre 3 milioni di persone convivono con...

Anaao Assomed Campania, Bencivenga nuovo segretario regionale

“Dalla Regione silenzio inaccettabile, servono risposte per i dirigenti...

IgG4-RD: il ruolo delle istituzioni nel migliorare diagnosi e presa in carico della malattia

Lorenzo Casadei sottolinea l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel percorso...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Caldo e arbovirosi, esperti a confronto allo Spallanzani di Roma per una preparazione e risposta più efficace

Arbovirus: patogeni d’importazione con rischio di circolazione autoctona “Gli arbovirus...

Disturbi alimentari: una sfida sanitaria che coinvolge oltre 3 milioni di italiani

In Italia oltre 3 milioni di persone convivono con...

Anaao Assomed Campania, Bencivenga nuovo segretario regionale

“Dalla Regione silenzio inaccettabile, servono risposte per i dirigenti...

IgG4-RD: il ruolo delle istituzioni nel migliorare diagnosi e presa in carico della malattia

Lorenzo Casadei sottolinea l’impegno della Regione Emilia-Romagna nel percorso...

Tumori del sangue, il ruolo dei caregiver: “Senza supporto anche l’innovazione rischia di fermarsi”

Anticorpi bispecifici, CAR-T e terapie orali stanno rivoluzionando la...
spot_imgspot_img

Caldo e arbovirosi, esperti a confronto allo Spallanzani di Roma per una preparazione e risposta più efficace

Arbovirus: patogeni d’importazione con rischio di circolazione autoctona “Gli arbovirus rappresentano una minaccia crescente per la salute pubblica, interessando con sempre maggiore frequenza anche aree...

Disturbi alimentari: una sfida sanitaria che coinvolge oltre 3 milioni di italiani

In Italia oltre 3 milioni di persone convivono con un disturbo della nutrizione e dell'alimentazione, un'emergenza sanitaria che colpisce sempre più spesso i giovani....

Anaao Assomed Campania, Bencivenga nuovo segretario regionale

“Dalla Regione silenzio inaccettabile, servono risposte per i dirigenti medici e sanitari” “Raccolgo con senso di responsabilità il testimone da Bruno Zuccarelli alla guida di...