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Aderenza terapeutica: lasciare il segno, scongiurare le malattie di cuore

L’impegno di Servier in Italia nella Giornata Mondiale dell’Aderenza Terapeutica. Campagna informativa sulle patologie cardiometaboliche in collaborazione con Pubblicità Progresso

La gestione delle malattie croniche rappresenta oggi una delle questioni più complesse per i sistemi sanitari globali, un ambito in cui i progressi della ricerca farmacologica si scontrano quotidianamente con la realtà dei comportamenti individuali. Nonostante la disponibilità di terapie sempre più efficaci, l’efficacia clinica dei trattamenti è spesso compromessa da un fattore umano imprevedibile e spesso sottovalutato: la costanza e la correttezza nel seguire le prescrizioni mediche. Questo fenomeno, noto come aderenza terapeutica, non è semplicemente una questione di disciplina individuale, ma il risultato di un’interazione complessa tra fattori psicologici, sociali, economici e assistenziali. Comprendere le dinamiche che portano all’abbandono o alla discontinuità nelle cure è fondamentale non solo per migliorare gli esiti clinici, ma anche per ottimizzare l’uso delle risorse sanitarie. In un contesto caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dall’aumento della prevalenza delle patologie croniche, l’aderenza terapeutica si configura come un indicatore cruciale della qualità dell’assistenza e un elemento chiave per la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo.

Domani, 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Aderenza Terapeutica, promossa dalla World Heart Federation, si riaccendono i riflettori su una delle questioni più rilevanti nella gestione delle malattie croniche cardiometaboliche, un vero killer silenzioso: la scarsa aderenza alle terapie. Nonostante i progressi terapeutici in cardiologia, l’aderenza alle cure resta, infatti, uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare ‘occulto’: in Italia, il 50% dei pazienti non segue correttamente le prescrizioni, con un trend di bassa aderenza in lieve aumento (+2% rispetto al 2023). Stili di vita non salutari e scarsa aderenza alle cure influenzano pesantemente la gestione dei tre principali pilastri del rischio cardiovascolare: ipertensione, ipercolesterolemia e diabete, il cui mancato controllo alimenta un quadro globale drammatico. Le patologie cardiovascolari rimangono la prima causa di morte nel mondo con oltre 18 milioni di decessi annui (il 30% della mortalità globale), l’85% dei quali dovuti a infarto e ictus. In questo scenario, migliorare l’aderenza non è solo una scelta clinica, ma una priorità di salute pubblica essenziale per salvare vite, ridurre le ospedalizzazioni e rendere sostenibile il Sistema Sanitario Nazionale (SSN). Urge, quindi, un approccio integrato che veda collaborare sinergicamente tutti gli attori del sistema salute: Istituzioni, professionisti sanitari, Associazioni di Pazienti, cittadini e Aziende.

Da più di dieci anni il Gruppo Servier in Italia ha assunto un ruolo di primo piano nel contrasto alla scarsa aderenza terapeutica nel cardiovascolare. In occasione della Giornata Mondiale promossa dalla World Heart Federation, questo impegno di lunga data si concretizza in un nuovo progetto: il contest “Aderire per Vincere – Insieme per lasciare il segno”. L’iniziativa, alla sua seconda edizione, premia le migliori progettualità delle Associazioni di Pazienti volte a sensibilizzare sull’importance di una corretta aderenza alle terapie, in particolare nelle malattie cardiometaboliche. I vincitori di questa seconda edizione sono l’Associazione CardioTrapiantati Italiani sez. Roma APS secondo il voto popolare e l’Associazione CardioSalus APS per la giuria tecnica. A testimoniare il valore di questo impegno è l’ampio e prestigioso parterre di patrocini che accompagna il progetto: Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC), Conacuore – Coordinamento Nazionale delle Associazioni del Cuore, Società Italiana Cardiologia (SIC), Società Italiana di Medicina Interna (SIMI), Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali (ARCA), Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA) e Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC).

“Le Associazioni di Pazienti – dichiara Giuseppe Ciancamerla, Presidente Conacuore – sono un punto di riferimento prezioso dato che affiancano ogni giorno le persone nella gestione dei loro bisogni di cura e delle difficoltà legate alla quotidianità della malattia. Tuttavia, solo una collaborazione concreta tra Istituzioni, comunità scientifica, Associazioni e cittadini può rendere davvero efficaci prevenzione, diagnosi e cure”. “Creare connessioni virtuose tra tutti gli stakeholder dell’ecosistema della salute cardiovascolare è il ruolo di FIPC”, sottolinea Emanuela Folco, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore ETS. “Ed è per questo che abbiamo collaborato con Servier in Italia a questa iniziativa, aiutando le Associazione di Pazienti in particolare a comprendere l’importanza dell’aderenza terapeutica.” Se da un lato è fondamentale la collaborazione diretta con le Associazioni di Pazienti per raccogliere i loro bisogni e sensibilizzare capillarmente chi convive con una patologia cronica cardiovascolare, dall’altro è altrettanto prioritario mettere in campo campagne di comunicazione a larga diffusione per intercettare il più ampio numero possibile di pazienti e caregiver. È proprio in quest’ottica di sinergia e capillarità che il Gruppo Servier in Italia e Fondazione Pubblicità Progresso rinnovano la loro collaborazione: dopo il successo della prima edizione, la campagna sociale “Prendi a cuore la tua salute: Aderire alle Terapie Salva la Vita” torna on-air sulle principali emittenti televisive nazionali (RAI, TV San Marino, Warner Bros. Discovery, SKY e Mediaset) e, novità di quest’anno, sbarca anche in radio per ampliare ulteriormente l’audience.

L’iniziativa ha il sostegno delle principali Associazioni Pazienti e Società Scientifiche del settore: Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali (ARCA), Conacuore, Federazione Italiana Medici di Famiglia (FIMMG), Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC), Federazione Ordini Farmacisti Italiani (FOFI), Società Italiana di Cardiologia (SIC), Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) e Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC). “Rilanciare questa campagna e potenziarne la risonanza attraverso una strategia multicanale che unisce TV e Radio è la prova di una volontà comune di raggiungere una platea sempre più vasta di persone: pazienti e caregiver, perché il rispetto delle terapie prescritte dal medico rappresenta un tema cruciale di responsabilità sociale”, sottolinea Andrea Farinet, Presidente della Fondazione Pubblicità Progresso. “Come Fondazione, siamo profondamente impegnati nel promuovere una comunicazione che non solo informi, ma ispiri un cambiamento reale nei comportamenti e con questa iniziativa vogliamo contribuire a trasmettere in modo incisivo un messaggio tanto semplice quanto vitale: la costanza nel seguire le terapie può realmente salvare la vita.”

In Europa, si stima che un miglioramento dell’aderenza terapeutica potrebbe consentire di salvare circa 200.000 vite ogni anno, un dato che evidenzia come la scarsa aderenza alle cure comporti un aumento degli eventi acuti, delle ospedalizzazioni e delle disabilità correlate, impattando significativamente sul SSN. Seguire correttamente una terapia contribuirebbe infatti a ridurre il carico economico delle malattie croniche, in particolare quelle cardiovascolari, con una potenziale diminuzione della spesa sanitaria complessiva pari a circa 125 miliardi di euro. “Il contributo di un’azienda farmaceutica, oggi, non si misura solo attraverso l’innovazione delle sue molecole, ma anche dal valore che genera per la società e per la qualità di vita delle persone: iniziative come ‘Aderire per Vincere’ e la campagna sociale ‘Prendi a cuore la tua salute: Aderire alle Terapie Salva la Vita’ sono l’espressione concreta di un percorso condiviso che nasce dall’ascolto dei bisogni reali delle persone e riflette un impegno che Servier porta avanti da anni in cardiologia”, conclude Emilio Gagliardi, Presidente del Gruppo Servier in Italia. “Migliorare l’aderenza terapeutica richiede un impegno condiviso da parte di tutti gli attori del sistema salute: un sincero ringraziamento va, dunque, a tutte le Associazioni Pazienti e Società Scientifiche che hanno aderito con entusiasmo e convinzione alla causa condivisa di trasformare l’aderenza alle cure nelle malattie cardiovascolari in una priorità per la salute pubblica perché solo insieme possiamo lasciare il segno”.

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