La via è l’ACN, non il decreto. Il mandato dell’Assemblea: chiudere entro il 30 giugno con responsabilità condivisa»
FIMMG condivide l’obiettivo indicato dal sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato — un accordo in piena sintonia con la categoria, che valorizzi il ruolo del medico di famiglia e garantisca la piena operatività delle Case della Comunità. È esattamente il terreno indicato dall’Assemblea dei Consigli Provinciali riunita sabato scorso, che con il mandato di circa mille delegati ha confermato la linea della Federazione: la valorizzazione del medico di famiglia non si costruisce per imposizione normativa, ma dentro lo strumento che la Costituzione e la legge assegnano alla regolazione del rapporto tra Stato, Regioni e professione, ossia l’Accordo Collettivo Nazionale.
L’Assemblea ha consegnato alla Federazione un mandato chiaro: la scadenza PNRR del 30 giugno è una responsabilità che riguarda tutti — Governo, Regioni e professione — e FIMMG è pronta a fare la propria parte fino in fondo. Chiudere la partita delle Case della Comunità entro quella data è possibile, e va fatto attraverso l’ACN, sede propria e competente per definire l’apporto della medicina generale alle nuove strutture territoriali, mettendo a sistema con regole certe il contributo dei medici di famiglia alla loro piena operatività.
Sulla base di quel mandato, FIMMG mette sul tavolo un’apertura concreta e immediata: definire in ACN, in tempi compatibili con la scadenza del 30 giugno, le modalità con cui la medicina generale garantisce presenza, prestazioni e presa in carico all’interno delle Case della Comunità. Si può assicurare la piena operatività delle strutture senza snaturare la natura professionale del medico di famiglia, valorizzandone autonomia e responsabilità clinica.
È, per la Federazione, un atto di responsabilità condivisa con il Ministero. Sul comune obiettivo di un accordo in piena sintonia con la categoria, FIMMG avanza una proposta operativa: convocazione immediata del tavolo ACN, con un’agenda dedicata alle Case della Comunità e un calendario serrato che porti alla firma entro il 30 giugno.




