Gambe pesanti e altri deficit della circolazione che incidono sulla vita quotidiana

Dalla malattia venosa cronica agli arti inferiori alle emorroidi, un viaggio nelle sintomatologie che richiedono valide terapie prima di un eventuale ricorso alla chirurgia

Le patologie del sistema venoso accompagnano silenziosamente la vita di milioni di persone. Sono disturbi che raramente conquistano le prime pagine, eppure incidono profondamente sul benessere quotidiano: gambe pesanti, dolore, gonfiore, fastidio persistente, episodi acuti che interferiscono con il lavoro, il sonno, la socialità. In un’epoca in cui la medicina parla sempre più di prevenzione e qualità della vita, le alterazioni venose meritano uno sguardo più attento, perché non sono semplici inconvenienti stagionali ma condizioni croniche che possono evolvere e richiedono una valutazione clinica adeguata.

La malattia venosa cronica è spesso percepita come un problema estetico o un disturbo legato al caldo. In realtà è una condizione complessa e progressiva, che coinvolge la circolazione degli arti inferiori e può manifestarsi con pesantezza, dolore, crampi, prurito, gonfiore, alterazioni cutanee e varici. Secondo i dati diffusi da Servier, riguarda circa 19 milioni di persone in Italia, con una prevalenza nettamente maggiore nelle donne – oltre la metà – e una percentuale compresa tra il 10% e il 50% negli uomini. Numeri che raccontano una realtà diffusa, spesso normalizzata, ma che merita attenzione.

Le evidenze scientifiche più recenti suggeriscono inoltre un legame tra insufficienza venosa cronica, fattori di rischio cardiovascolare e comorbidità correlate. Un collegamento che amplia lo sguardo clinico e invita a considerare la salute venosa come parte integrante della salute cardiovascolare complessiva. «Questo legame – spiega Romeo Martini, presidente della Società italiana di angiologia e patologia vascolare (Siapav) – può essere spiegato dalla presenza di meccanismi fisiopatologici comuni, tra cui l’infiammazione cronica, oltre alla condivisione di fattori di rischio quali età, fumo, diabete, obesità e sovrappeso». Martini sottolinea come la distinzione tra patologia arteriosa e venosa sia utile dal punto di vista didattico, ma nella pratica clinica entrambe appartengano allo stesso sistema. «Le più recenti evidenze indicano che i pazienti con malattia venosa cronica possono presentare una maggiore prevalenza di fattori di rischio cardiovascolare e di patologie correlate. Per questo motivo la malattia venosa cronica non dovrebbe essere considerata soltanto una patologia degli arti inferiori, ma anche un elemento da valutare nel quadro complessivo della salute cardiovascolare».

All’interno dello stesso universo clinico rientra anche la malattia emorroidaria, una condizione che interessa oltre il 50% della popolazione adulta occidentale almeno una volta nella vita, con maggiore frequenza dopo i 40 anni. Dolore, prurito, sanguinamento, bruciore e fastidio locale possono diventare compagni indesiderati della quotidianità, con episodi acuti che impattano sulla qualità della vita. Anche in questo caso, riconoscere precocemente i sintomi e rivolgersi al medico o al farmacista rappresenta un passaggio fondamentale per una gestione efficace.

In questo scenario, l’arrivo di nuove soluzioni terapeutiche può fare la differenza. In questo senso Servier ha annunciato la disponibilità di Daflon 1000 mg, un’estensione del noto farmaco a base di frazione flavonoica purificata micronizzata (Ffpm), che concentra in un’unica compressa il doppio del principio attivo. La Ffpm è riconosciuta nelle principali linee guida internazionali per la gestione delle patologie venose croniche degli arti inferiori, grazie alla sua azione vasoprotettrice e venotonica, utile nel controllo della sintomatologia fin dalle fasi iniziali della malattia. Agisce su meccanismi fisiopatologici chiave come infiammazione, alterazioni del microcircolo e aumento della permeabilità capillare. Questo nuovo dosaggio è indicato per i sintomi attribuibili all’insufficienza venosa, per gli stati di fragilità capillare e per la crisi emorroidaria acuta. La semplificazione dello schema terapeutico rappresenta uno dei vantaggi principali. «Ridurre il numero di compresse da assumere può facilitare il rispetto della prescrizione, soprattutto nei pazienti che seguono più terapie – osserva Martini – Una maggiore semplicità di assunzione può favorire la continuità del trattamento e rendere più pratica la gestione della terapia, anche nei regimi che prevedono dosaggi più elevati, come nel trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta». La novità annunciata dalla casa farmaceutica rientra in un percorso più ampio. «Questo dosaggio – afferma Emilio Gagliardi, Managing Director Servier Italia & Malta – è una risposta concreta alle esigenze di semplicità ed efficacia terapeutica, e testimonia la nostra determinazione nel continuare a investire in ricerca e sviluppo nell’ambito delle malattie cardiovascolari». Gagliardi ricorda come il gruppo dedichi da decenni risorse significative alla comprensione dei meccanismi patologici venosi, con l’obiettivo di offrire soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità della vita. «Con questa novità consolidiamo il primato di un brand che è diventato sinonimo di fiducia e leadership non solo in Italia, ma nei mercati di tutto il mondo».

Accanto allo sviluppo di terapie, Servier promuove anche iniziative di informazione e sensibilizzazione, consapevole che la conoscenza è parte integrante della cura. Ecco perché diffonde il messaggio attraverso comunicati che vengono rilanciati dalla stampa medico scientifica qualificata, contribuendo a diffondere consapevolezza su malattia venosa ed emorroidaria, condizioni che, pur essendo molto comuni, sono spesso sottovalutate. Le patologie venose raccontano una storia fatta di sintomi quotidiani, di piccoli segnali che non andrebbero ignorati, di terapie che evolvono per rispondere meglio ai bisogni reali delle persone. Una storia che invita a guardare oltre l’apparenza, a riconoscere la complessità del sistema venoso e a considerare la salute delle vene come parte integrante del benessere generale.

Seguici!

Ultimi articoli

Farmindustria, la conferma di Marcello Cattani alla guida dell’Associazione

Un nuovo mandato per accompagnare l’industria farmaceutica italiana in...

Medicina rigenerativa, Ucb punta sulla terapia neuronale e sulle piattaforme multi-omiche

L'innovazione biotecnologica va avanti. Ufficializzata a Bruxelles l'acquisizione...

Newsletter

Registrati e ottieni le nostre rassegne stampa in esclusiva!

spot_img

Da non perdere

Farmindustria, la conferma di Marcello Cattani alla guida dell’Associazione

Un nuovo mandato per accompagnare l’industria farmaceutica italiana in...

Medicina rigenerativa, Ucb punta sulla terapia neuronale e sulle piattaforme multi-omiche

L'innovazione biotecnologica va avanti. Ufficializzata a Bruxelles l'acquisizione...

Estate rovente, come rinfrescare gli ambienti domestici in maniera naturale

La qualità dell’ombra diventa un tema centrale in edilizia....
spot_imgspot_img

Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il Piemonte avvia gli Stati Generali per costruire una rete di cura più forte e integrata.

I medici: “Non abbassiamo la guardia. Questi disturbi sono spesso associati a fragilità psicologiche e socio-economiche” Costruire una risposta più efficace, coordinata e vicina ai...

Farmindustria, la conferma di Marcello Cattani alla guida dell’Associazione

Un nuovo mandato per accompagnare l’industria farmaceutica italiana in una fase cruciale di crescita e trasformazione Nel mondo della farmaceutica, dove innovazione, diplomazia industriale e...

Sanità, riprese le demolizioni nell’area ex terme stabiesi: lì sorgerà il nuovo ospedale di Castellammare

Un investimento da oltre 200 milioni di euro per un presidio all'avanguardia da 300 posti letto Sono ripresi questa mattina i lavori di demolizione degli...